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Alex Zanardi: il figlio racconta l’eredità di un campione e di un uomo straordinario

Niccolò Zanardi condivide emozioni e aneddoti sul padre Alex, un simbolo di resilienza e ispirazione per tutti.

Alex Zanardi: il figlio racconta l’eredità di un campione e di un uomo straordinario

San Marino ha ospitato una serata speciale dedicata alla memoria di Alex Zanardi, un evento che ha unito sport, emozioni e ricordi. Niccolò Zanardi, figlio del campione, ha condiviso momenti intimi e riflessioni profonde sul padre, un uomo che ha saputo trasformare ogni sfida in un’opportunità di crescita.

La serata, intitolata Oltre il limite: San Marino ricorda Alex Zanardi ha visto la partecipazione di figure chiave come il dottor Claudio Costa, il medico che ha guidato Alex Zanardi nel lungo percorso riabilitativo dopo l’incidente del 2001. Tra gli ospiti anche Loris Capirossi e Guido Meda, che hanno tributato il loro encomio al campione.

Niccolò Zanardi: il ricordo di un padre straordinario

Niccolò Zanardi ha raccontato aneddoti commoventi sul padre, sottolineando come Alex fosse mosso da un fuoco interiore che non si spegneva mai. «Mio padre era così come tutti lo avevate conosciuto. Certo c’è un backstage privato e intimo a cui ho avuto modo di partecipare, ma i suoi principi erano quelli. Era mosso da un fuoco che non si spegneva mai», ha detto.

Tra i ricordi più toccanti, Niccolò ha condiviso un episodio avvenuto a Berlino, dopo l’incidente: «Mio padre ha guardato la parte che gli era rimasta e ha sorriso. Questo dimostra che abbiamo sempre il potere di scegliere come reagire alle avversità». Niccolò ha anche sottolineato come il padre sia stato un supereroe per lui, sempre pronto con una risposta per tutto.

Il dottor Costa e gli anni difficili delle cure

Il dottor Claudio Costa ha ricordato con commozione gli anni difficili delle cure di Alex Zanardi. «A Berlino la morte gli ha rapito metà del corpo, ma lui alla morte sorrise e le disse per questa volta ho vinto io», ha raccontato quasi in lacrime. Costa ha anche ricordato i sette arresti cardiaci che Alex ha superato, dimostrando una forza d’animo straordinaria.

«Alex era un amico che ha ridisegnato i miei contorni di medico e di uomo», ha aggiunto Costa, sottolineando come la forza dell’ironia e la determinazione di Alex abbiano ispirato non solo lui, ma tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Loris Capirossi e Guido Meda: ricordi e omaggi

Loris Capirossi ha ricordato la vicinanza con Alex Zanardi, sottolineando come fosse sempre felice e sorridente. «Eravamo vicini di casa e mi fa impressione usare il passato. Perché per davvero lui era sempre felice e sorrideva sempre. Quando aveva avuto un incidente fu momento choccante ma lui faceva le battute posso essere più alto di quello che ero con queste nuove gambe», ha detto Capirossi.

Guido Meda, giornalista, ha salito sul palco con il lutto per il padre appena scomparso. «Questi sono giorni di riflessione e il pensiero è andato un po’ a tante persone perse: ho pensato ad Alex e a Marco Simoncelli. Per me loro e mio padre sono stati dei pieni costanti con i motori sempre accesi. Io credo che Zanardi possa essere di grande ispirazione per i giovani», ha concluso Meda.

La serata ha anche annunciato progetti concreti per onorare la memoria di Alex Zanardi, tra cui la creazione di un busto nel campo Bruno Reffi accanto ad Ayrton Senna e la produzione di un francobollo commemorativo. Questi progetti sottolineano l’impatto duraturo di un uomo che ha saputo trasformare il dolore in un motore di solidarietà attiva.

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