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Presentazione a Roma di Oscilla la notte di Alessandro Trionfetti

Presentazione teatrale a Roma di Oscilla la notte di Alessandro Trionfetti: letture, musica e pittura per riflettere su lavoro, guerra e memoria.

Presentazione a Roma di Oscilla la notte di Alessandro Trionfetti

La nuova raccolta poetica di Alessandro Trionfetti, pubblicata da Interno Libri, arriva in scena in una serata che unisce lettura, musica e arte visiva. Mercoledì 4 novembre alle ore 20 il Teatro Porta Portese di Roma (via Portuense 102) ospita l’appuntamento in cui i versi del libro dialogheranno con le opere pittoriche di Fabio Tosto e con le sonorità eseguite da Giulio Carcani e Stefano de Santis. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

La raccolta affronta in modo serrato e suggestivo tre temi ricorrenti: lavoro, guerra e memoria. In programma ci sarà una conversazione pubblica con i docenti e critici Roberto Sandrucci, Massimiliano Piccolo e Raffaele Ceci, mentre le letture dei testi offriranno al pubblico una percezione diretta del ritmo e delle pause della poesia.

La proposta performativa al Teatro Porta Portese

La serata non è una presentazione convenzionale: la scelta di portare il libro in un contesto teatrale intende trasformare la lettura in un «momento d’incontro con la realtà». In questo senso, la frase che apre il progetto diventa programmatica: “Portare Oscilla la notte in teatro – spiega l’autore –”. Sul palco, le poesie non resteranno confinate alla pagina ma si misureranno con il corpo della parola recitata, con il colore e con la musica dal vivo, creando un impasto sensoriale che mira a sollecitare una partecipazione attiva del pubblico.

Arte visiva e musica come voci parallele

Le opere di Fabio Tosto sono studiate per accompagnare e commentare i temi della raccolta: attraverso il segno e il colore la pittura fungerà da seconda voce all’interno dello spettacolo. Sul versante sonoro, le esecuzioni di Giulio Carcani e Stefano de Santis fungeranno da tappeto emotivo per le letture, sottolineando pause e accensioni dei versi e favorendo l’incontro tra linguaggio poetico e percezione uditiva.

I testi scelti e la struttura della serata

Il percorso della serata tocca componimenti rappresentativi della raccolta: tra i pezzi annunciati figurano Nessuno ha capito, il titolo che dà voce alla tensione centrale Oscilla la notte, Spesso ho creduto alla faccia, L’indiano, La palude, fino a brani come All’alba, Cadono gli uccelli dai nidi e Interminato. La leggibilità dei testi in forma orale è pensata per restituire il ritmo, le pause e le scosse emotive che la pagina sola non sempre trasmette.

Il programma prevede anche un momento di riconsegna collettiva: il finale sarà affidato al Rap del perché, eseguito insieme al pubblico per trasformare la chiusura in un momento corale. Questa scelta sottolinea l’intento dell’autore di fare della poesia un luogo di partecipazione e non solo di esibizione.

I relatori e il confronto critico

Accanto a Alessandro Trionfetti, interverranno tre figure della critica e dell’insegnamento: Roberto Sandrucci (saggista, poeta e docente di storia e filosofia), Massimiliano Piccolo (insegnante e autore) e Raffaele Ceci (insegnante e appassionato di letteratura). Il dialogo si concentrerà sull’articolazione dei temi della raccolta, mettendo a confronto lettura pubblica, contesto storico e strumenti espressivi impiegati dall’autore.

Come spiega lo stesso Trionfetti, “la poesia dialoga con la musica, la pittura e le voci dei partecipanti”, frase che sintetizza l’idea di un evento multidisciplinare in cui differenti linguaggi si contaminano per aprire, come recita un’altra citazione presente nella progettazione dell’incontro, “apprendo uno spazio comune di riflessione sul nostro tempo”.

Biografia sintetica e riconoscimenti

Nato a Roma nel 1969, Alessandro Trionfetti è autore di romanzi, raccolte poetiche e testi teatrali; dal tardo Novecento collabora con riviste e giornali su temi letterari e linguistici. Tra le sue raccolte si ricordano Batterie, Campo aperto, Sottotraccia (finalista al Premio Carver 2018), Algoritmi lirici (vincitore del Premio Carver 2019), Makako jazz (secondo classificato al Premio Sigillo di Dante 2020) e Ruderi (finalista al Premio Pagliarani 2023 e al Premio Firenze 2024). Questi riconoscimenti delineano un percorso critico che incontra, in “Oscilla la notte”, una forte attenzione ai segnali del presente.

La serata del 4 novembre rappresenta quindi un’occasione per vedere come la poesia possa diventare strumento di riflessione collettiva, misurandosi con temi urgenti e con linguaggi diversi. L’appuntamento è aperto a chiunque voglia assistere e partecipare attivamente alla restituzione pubblica dei testi.

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