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Due morti in un appartamento di via Spinoza a Casal de’ Pazzi

Un incendio scoppiato in un appartamento di via Spinoza, a Casal de' Pazzi, ha causato la morte di un uomo di 80 anni e di una donna di 74; gli investigatori eseguono rilievi sul luogo.

Due morti in un appartamento di via Spinoza a Casal de’ Pazzi

Un drammatico intervento dei soccorsi ha rivelato la morte di due persone in un appartamento di via Spinoza, nel quartiere Casal de’ Pazzi di Roma. I vigili del fuoco sono intervenuti dopo la segnalazione di fumo nel vano scale di una palazzina di sette piani e, una volta entrati nell’abitazione interessata, hanno rinvenuto i corpi dell’uomo e della donna; la dinamica porta al sospetto di asfissia causata dall’inalazione dei fumi.

Le operazioni di soccorso hanno coinvolto anche il personale sanitario del 118 e le forze dell’ordine presenti per i rilievi. Sul posto sono giunti i carabinieri delle stazioni competenti e il nucleo investigativo cittadino per ricostruire l’accaduto e stabilire con precisione l’origine dell’incendio.

Intervento dei vigili del fuoco e rilievi iniziali

La squadra del distaccamento Nomentano, indicata come squadra 6/A, è stata allertata per la presenza di fumo nel vano scale di una palazzina a più piani. I pompieri hanno risalito i piani e constatato che l’appartamento al piano interessato era completamente invaso dai fumi prodotti da un principio d’incendio, che però si è poi spento autonomamente prima dell’arrivo completo delle squadre.

All’interno dell’abitazione sono stati trovati i due coniugi privi di vita; gli operatori sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso. Le prime ipotesi degli inquirenti contemplano la morte per asfissia dovuta all’inalazione dei gas e del fumo sprigionatisi dalla combustione, ma i rilievi tecnici puntano a chiarire ogni elemento utile.

Le cause del rogo e i dettagli sull’appartamento

Secondo gli accertamenti preliminari, l’incendio sarebbe partito da un lumino per le preghiere presente nell’appartamento, che avrebbe subito un cortocircuito o una caduta accendendo materiali infiammabili vicini come tende e un armadio. Le fiamme, pur essendosi estinte da sole, hanno prodotto una densa coltre di fumo che ha invaso rapidamente i locali e il vano scale, rendendo l’ambiente tossico per chi si trovava all’interno.

Gli elementi raccolti sul posto hanno indicato che il fuoco ha coinvolto in modo specifico un armadio e le tende, con il fumo come agente primario di danno: è proprio l’inalazione di questo fumo, spesso carico di monossido di carbonio e altri gas, che rende frequenti i decessi per asfissia in incendi domestici.

Persone coinvolte e interventi delle autorità

Le persone decedute erano un uomo di 80 anni e una donna di 74, marito e moglie che vivevano nell’appartamento interessato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Maria del Soccorso e la compagnia di San Basilio, che hanno delimitato l’area e avviato le indagini. Il nucleo investigativo di Roma ha eseguito i rilievi scientifici necessari per ricostruire la dinamica e confermare l’eventuale natura accidentale dell’incendio.

Esami tecnici e ipotesi investigative

I rilievi condotti dalle forze dell’ordine mirano a verificare con precisione il punto di innesco e la successione degli eventi nel locale: verranno analizzati i resti del lumino, i tessuti bruciati e gli eventuali segnali di malfunzionamento elettrico. L’obiettivo degli inquirenti è stabilire se si tratti di un incidente domestico dovuto a distrazione o difetto dell’oggetto, oppure se siano emerse altre cause che possano spiegare l’accaduto.

In questa fase è fondamentale l’esame delle condizioni dell’appartamento, la presenza o meno di dispositivi di rilevazione dei fumi e di allarme, oltre a eventuali testimonianze di vicini che potrebbero aver sentito rumori o visto uso improprio di candele e lumini nelle ore precedenti.

Scenario operativo e sicurezza domestica

L’episodio evidenzia come anche piccoli dispositivi d’uso quotidiano, come un lumino religioso, possano trasformarsi in rischio mortale se a contatto con materiali infiammabili in assenza di supervisione. Le autorità locali e gli operatori di soccorso ricordano l’importanza di controlli sugli impianti elettrici e dell’adozione di semplici misure di prevenzione per ridurre il rischio di incendi domestici.

Al momento le indagini proseguono e tutte le valutazioni ufficiali dipenderanno dagli esiti dei rilievi tecnici. La comunità del quartiere è rimasta scossa dall’accaduto mentre le forze dell’ordine completano gli accertamenti necessari per chiudere la ricostruzione dei fatti.

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