27 ottobre 2026 ☀ 20°

Saldo positivo di 146 imprese tra Rieti e Viterbo nel Q3 2026

Il quadro produttivo dell’Alto Lazio mostra un balzo di 146 imprese, mentre l’Italia tocca il picco di crescita dal 2021.

Saldo positivo di 146 imprese tra Rieti e Viterbo nel Q3 2026

Nel periodo compreso tra luglio e settembre 2026 il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo ha registrato un netto incremento di 146 attività operative. Il risultato deriva da 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Questa dinamica, evidenziata dall’analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere, indica che l’Alto Lazio sta consolidando la ripresa economica iniziata negli ultimi mesi dell’anno precedente.

Bilancio provinciale: Viterbo e Rieti a confronto

La provincia di Viterbo ha chiuso il trimestre con un saldo attivo di +98 imprese, grazie a 328 nuove iscrizioni contro 230 cessazioni non d’ufficio, pari a un tasso di crescita dello 0,27 %. Lo stock complessivo di imprese nella Tuscia ha superato le 36.068 unità. Nel Reatino, invece, il saldo è stato di +48 unità (152 nuove iscrizioni e 104 cessazioni), con una crescita dello 0,34 % e uno stock totale di 14.054 imprese.

Tipologie giuridiche: chi traina la crescita

Le società di capitali si sono rivelate il motore principale del rialzo: a Viterbo hanno registrato +82 imprese (+0,93 %), mentre a Rieti il balzo è stato di +32 (+0,86 %). Le ditte individuali hanno anch’esse mostrato un risultato positivo, con +11 unità a Viterbo (+0,05 %) e +13 a Rieti (+0,15 %). Le società di persone hanno mantenuto la stabilità, con una lieve perdita di 4 unità nella Tuscia (-0,08 %) e un modesto guadagno di +1 unità nel Reatino (+0,08 %). Le forme cooperative e i consorzi sono cresciute rispettivamente di +9 (+0,93 %) a Viterbo e +2 (+0,39 %) a Rieti.

Settori in espansione e settori in difficoltà

Nel comparto dei servizi avanzati e finanziari le performance sono state particolarmente solide: a Rieti le attività finanziarie e assicurative sono aumentate del +1,57 %, mentre a Viterbo del +1,32 %. I servizi di supporto amministrativo hanno registrato il più alto balzo del trimestre, con +2,14 % a Rieti e +0,89 % a Viterbo. Anche le costruzioni hanno continuato a crescere, seppur con tassi più contenuti (+0,22 % a Rieti, +0,13 % a Viterbo), così come il settore dei trasporti e logistica (+0,81 % e +0,42 %).

Al contrario, i settori più tradizionali hanno subito una contrazione. Il commercio ha perso il -0,92 % a Rieti e il -0,33 % a Viterbo; l’agricoltura si è ridotta di -0,15 % e -0,10 % rispettivamente; infine, alloggio e ristorazione hanno chiuso in negativo con -0,38 % a Rieti e -0,20 % a Viterbo.

Collocazione nazionale: il quadro più ampio

Su scala nazionale, il terzo trimestre 2026 ha prodotto il saldo più elevato dal 2021, con +18.403 imprese (+0,32 %). Le società di capitali hanno contribuito con 14.529 unità (+0,73 %), rappresentando il 79 % dell’aumento complessivo. L’Italia ha registrato 62.788 nuove iscrizioni e 44.385 cessazioni, arrivando a un totale di 5.828.620 imprese a fine settembre. La regione Lazio si posiziona al secondo posto per crescita assoluta (+3.035 imprese, +0,51 %), confermando il trend positivo osservato nell’Alto Lazio.

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