Verso le 22 di ieri, mercoledì 21 ottobre, un fragoroso boato ha scosso il quartiere di Cinecittà Est. L’impulso sonoro, seguito da una densa coltre di fumo, ha spinto gli abitanti a guardare fuori dalle finestre increduli, mentre le autorità si mobilitavano per comprendere l’origine dell’accaduto.
L’incendio che ha rovinato quattro box auto in via Bruno Pelizzi
Il focolaio si è sviluppato nel piano seminterrato di un edificio situato al civico 21 di via Bruno Pelizzi, avvolgendo completamente quattro box auto. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, domando le fiamme e mettendo in sicurezza l’area. Parallelamente, i carabinieri della stazione Roma Cinecittà, con il loro Nucleo investigativo hanno avviato le prime indagini. Per precauzione sono stati evacuati circa 30 residenti tutti rientrati in casa una volta accertata la totale mancanza di pericoli. Fortunatamente non si è registrato alcun ferito.
Ipotesi sulle cause dell’esplosione
Al momento non è ancora chiaro cosa abbia innescato il rogo. Alcuni testimoni hanno segnalato la presenza di un furgone parcheggiato nelle vicinanze, ipotesi che, però, dovrà essere confermata dal rapporto definitivo dei vigili del fuoco. I residenti hanno denunciato su gruppi sociali la “aria irrespirabile” e la consistenza del fumo, temendo di nuovo una esplosione simile a quelle verificatesi nelle settimane precedenti.
Un quadro di tensione: precedenti esplosioni a Roma Est
Il timore dei cittadini non nasce dal nulla: negli ultimi mesi il quadrante sud-est della capitale è stato teatro di diversi episodi di detonazione. Il 4 ottobre una bomba è esplosa in via Calpurnio Fiamma, nel quartiere Tuscolano, distruggendo due auto, un cassonetto dell’Ama e un’enoteca. Il 19 ottobre, nella zona di Castelverde, un ordigno ha fatto saltare il cancelletto di una abitazione in via Adriano Fano, mentre poco prima un incendio aveva coinvolto veicoli parcheggiati in un autosalone di Vecchia Ponte di Nona.
Le dichiarazioni delle autorità
Il presidente del municipio VII, Francesco Laddaga aveva già segnalato la preoccupazione per la crescita di questi fatti, definendoli “il terzo episodio in pochi mesi” che colpisce il territorio, con particolare riferimento al quadrante Don Bosco. Dopo il secondo episodio, Laddaga aveva richiesto al prefetto la convocazione del Cosp (Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza) per aumentare la presenza delle forze dell’ordine e intensificare i controlli. Le autorità continuano a monitorare la zona, ma al momento non è stata ancora individuata una pista investigativa definitiva.
Nel frattempo, la popolazione di Cinecittà Est cerca di ricostruire la serata di paura, condividendo foto e testimonianze sui canali social locali. Le indagini proseguono e la comunità resta in attesa di chiarimenti, sperando che l’incidente rimanga isolato e che le misure di sicurezza vengano rafforzate per evitare ulteriori violenze.



