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Tragedia a Roma: anziano spara alla moglie oncologica e si suicida

Un 88enne ha ucciso la moglie malata di cancro e poi si è tolto la vita a Roma, mentre il figlio ha lanciato l’allarme.

Tragedia a Roma: anziano spara alla moglie oncologica e si suicida

Nel primo pomeriggio di domenica, le forze dell’ordine sono intervenute in un appartamento di via dei Colli Portuensi, zona sud-est della capitale, dove si è consumata una tragica vicenda di omicidio-suicidio. Franco Consoli, ottantottoenne, ha sparato alla moglie, Maria Pia Cipriani, affetta da una grave forma di cancro per poi volgere l’arma contro sé stesso. Il figlio, presente in casa al momento dei fatti, ha immediatamente allertato il 112, segnalando l’accaduto.

Sul luogo sono giunti gli agenti del commissariato San Paolo e gli specialisti della polizia scientifica, che hanno constatato l’inevitabilità dell’esito. Nonostante i soccorsi dell’Ares 118, né la moglie né il marito hanno potuto essere salvati. L’intervento delle autorità ha permesso di preservare la scena, raccogliere le prove e avviare le prime indagini per chiarire le motivazioni del gesto.

Dinamica dei fatti a via dei Colli Portuensi

Secondo le ricostruzioni preliminari, il figlio ha udito un rumore improvviso provenire dalla camera da letto dove i genitori stavano trovandosi. Lì ha scoperto Franco Consoli intento a puntare la pistola verso la moglie, colpendola con un solo colpo, per poi girarsi verso se stesso. Il bambino ha fuggito dalla stanza, ha corso verso il corridoio e ha attivato il pulsante di emergenza, fornendo la prima segnalazione alle autorità.

Arma usata e legittimità del possesso

La pistola impiegata è risultata regolarmente registrata a nome dell’uomo. Non sono emerse segnalazioni di traffico illecito o di possesso abusivo; il risultato delle indagini preliminari indica che il soggetto deteneva legalmente l’arma da tempo. Tuttavia, il fatto che lo stesso strumento sia stato usato per un omicidio-suicidio ha riaperto il dibattito sulla custodia delle armi da fuoco da parte di cittadini anziani e vulnerabili.

Motivi e contesto della tragedia

Le prime verifiche suggeriscono che la salute della moglie, diagnosticata da diversi mesi con una forma avanzata di cancro fosse il principale elemento di stress per l’uomo. Fonti vicine alla coppia riferiscono che Franco Consoli era profondamente preoccupato per il deterioramento delle condizioni di Maria Pia, e che la sua decisione poteva derivare da un senso di disperazione e di volontà di “mettere fine” alla sofferenza della moglie. Al momento, la polizia non esclude altre possibili cause, ma il quadro clinico dell’oncologa rimane al centro delle ipotesi.

Il figlio ha dichiarato che, sebbene avesse assistito i genitori nei momenti più difficili, non aveva mai percepito un imminente impulso violento. La sua testimonianza è stata fondamentale per ricostruire la sequenza temporale e per confermare che l’intervento è avvenuto in maniera tempestiva, ma insufficiente a prevenire la perdita di vite. Le indagini continuano a raccogliere testimonianze e a esaminare il contesto familiare per capire se vi siano stati altri fattori scatenanti.

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