Il consiglio di amministrazione della Rai si è riunito a Roma per deliberare sulla gestione dell’emittente sammarinese. Nonostante la recente uscita di Roberto Sergio dalla struttura italiana, il voto di maggioranza ha sancito la sua permanenza a capo di San Marino RTV fino al termine dell’attuale consiliatura, prevista per il 2027. L’intervento è stato impostato come incarico gratuito senza alcuna remunerazione né dalla madre azienda né dall’emittente locale, a testimonianza di una scelta personale volta a garantire continuità.
Conferma del cda Rai e durata dell’incarico
Durante la seduta, i membri del board hanno discusso le ragioni di tale proroga. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha sostenuto la necessità di mantenere una leadership già avviata, sottolineando i risultati positivi del piano di rilancio editoriale avviato da Sergio due anni fa. La votazione a favore è stata condivisa da una maggioranza di consiglieri, tra cui la consigliera Federica Frangi e i rappresentanti dei dipendenti, evidenziando un consenso trasversale all’interno dell’organo di governo.
Il percorso di Roberto Sergio all’interno della Rai
Il profilo di Roberto Sergio nella televisione pubblica italiana è costellato da tappe di rilievo: entrato nella Rai nel 2004 come direttore dei Nuovi Media, ha ricoperto la presidenza di Sipra (predecessore di Rai Pubblicità), ha guidato Rai Way dal 2012 e la Radio dalla stagione 2017. Nel 2023 è stato nominato amministratore delegato dell’intero gruppo, per poi assumere la direzione generale corporate. Questa esperienza ha fornito al manager una visione d’insieme delle dinamiche sia commerciali che editoriali, rendendolo un candidato ideale per sostenere il piano industriale di San Marino RTV.
Implicazioni per San Marino RTV e per la governance Rai
La presenza continuativa di Sergio garantisce a San Marino RTV la possibilità di concretizzare gli investimenti già programmati, tra cui nuove assunzioni, acquisizioni di diritti sportivi e la modernizzazione delle infrastrutture tecniche. Inoltre, il fatto che l’incarico sia svolto a titolo gratuito riduce la pressione finanziaria su un’emittente che opera in un mercato di dimensioni limitate. Dal punto di vista della governance Rai la decisione dimostra una certa flessibilità nella gestione dei dirigenti senior, aprendo al dibattito su possibili regole future riguardanti incarichi esterni post-dimissione.
Prospettive future e eventuali scenari legislativi
Il futuro di questo accordo resta legato all’esito della riforma della governance Rai, attualmente in attesa di approvazione parlamentare. Qualora la riforma venisse accettata, potrebbe introdurre nuovi limiti al proseguimento di incarichi gratuiti al di fuori del gruppo, costringendo la dirigenza a rivedere la propria strategia. In ogni caso, per il prossimo semestre la conferma di Sergio rappresenta un segnale di stabilità per l’emittente sammarinese, che potrà continuare a perseguire gli obiettivi editoriali e commerciali senza interruzioni improvvise.



