14 Ottobre 2026 🌤 23°

Presentato il piano a quattro livelli contro il rischio di blocchi stradali in Tuscia

Viterbo ha lanciato il primo piano provinciale a quattro livelli per tenere sotto controllo le emergenze stradali nella Tuscia.

Presentato il piano a quattro livelli contro il rischio di blocchi stradali in Tuscia

Il prefetto Sergio Pomponio ha tenuto questa mattina una conferenza nella sala Coronas della Prefettura di Viterbo per illustrare il primo documento operativo di emergenza viaria della provincia. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la Tuscia, pur non disponendo di autostrade che attraversino tutto il territorio, è fortemente dipendente da una maglia di strade statali e superstrade che, se interrotte, possono paralizzare l’intera area.

Piano a quattro livelli illustrato nella sala Coronas

Il nuovo schema prevede quattro livelli di allerta ognuno con modalità operative specifiche. Il livello più basso è attivato per situazioni di lieve criticità come un piccolo incidente gestibile dalla squadra di pattuglia presente. Salendo di grado, la risposta prevede il coinvolgimento di forze più ampie, fino al quarto livello, che comporta la convocazione immediata del Comitato operativo per la viabilità (COV) sia in presenza sia da remoto.

Chi ha partecipato alla presentazione

Alla tavola rotonda hanno preso parte i capi delle principali strutture di sicurezza: il comandante provinciale dei Carabinieri col. Alfredo Antro il comandante della Polizia stradale Alessandro Santoro il capo di gabinetto della questura dott. Riccardo Carvone e il comandante della Guardia di finanza di Viterbo Marco Turchetti. Il documento è stato redatto dal capo di gabinetto della Prefettura, dott. Luca Mecchia che ha sottolineato la necessità di creare un quadro complessivo senza reinventare procedure già esistenti.

Le criticità della rete stradale in Tuscia

La Tuscia è nota per la sua ridotta ridondanza viaria. Arterie come la Via Cassia l’Aurelia e la superstrada Orte-Viterbo rappresentano i principali canali di traffico. Quando una di queste vie subisce un blocco – per esempio a causa della chiusura del tratto Orvieto-Orte dell’autostrada A1 – centinaia di tir sono costretti a percorrere strade secondarie, come quelle di Bomarzo, creando congestioni insostenibili.

Gestione di incidenti e chiusure stagionali

Il piano prevede anche una sezione dedicata al piano neve aggiornato in vista della stagione invernale, con protocolli condivisi con ANAS, la Provincia, ASTRAL e AUSL Viterbo. Per i periodi di maggior afflusso turistico, la gestione dell’esodo e del controesodo estivo è stata coordinata tra Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile del Lazio, Ares 118 e i comuni di Viterbo, Tarquinia e Montalto di Castro, al fine di garantire la fluidità del traffico.

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