Il 13 ottobre 2026 la Casa dell’Architettura di Roma, inserita nel monumentale complesso dell’Acquario Romano, ha ospitato la cerimonia di premiazione del Premio Strega Poesia quarto appuntamento di un concorso che celebra la poesia contemporanea italiana.
Davanti a una platea di critici, poeti e studenti, la professoressa di letteratura inglese della Sapienza di Roma, Carmen Gallo, ha ricevuto 33 voti su 83 espressi da cento Amici della poesia, aggiudicandosi il primo posto con la raccolta Procne Machine (Einaudi).
Carmen Gallo e la poetica di Procne Machine
La 43enne napoletana, traduttrice di Shakespeare, T.S. Eliot e Caryl Churchill, ha costruito un monumento classico paradossale di parole in cui il mito greco di Procna e Filomela diventa metafora di violenza sulle donne e di desiderio di volo. La raccolta dipinge la trasformazione della prima in rondine e della seconda, privata della lingua, in usignola dal canto spezzato, ricollegandosi alle Metamorfosi di Ovidio. Gallo utilizza una macchina poetica fatta di cicli di metamorfosi, canti interrotti e immagini di natura selvaggia per interrogare i limiti del linguaggio e la sua capacità di redenzione.
Riferimenti al premio Nobel
Nel suo discorso di ringraziamento, Gallo ha citato il Nobel per la Letteratura 2026 assegnato ad Anne Carson, definendola “una forma di liberazione per chi vuole scrivere poesia” perché rinfresca le convenzioni della tradizione, aprendo spazio a nuove forme di espressione.
Classifica finale e premi secondari
Al secondo posto si è piazzata Isabella Leardini con Maniere nere (Mondadori), totalizzando 18 voti; il terzo posto è andato a Vincenzo Ostuni con Faldone (Il Saggiatore), 17 voti. Al quarto posto Federico Italiano ha ottenuto 10 voti con Godzilla e altre poesie (Guanda), mentre al quinto è arrivato Fabrizio Lombardo con La linea spezzata (Donzelli), 5 voti.
Il Premio Strega Giovani Poesia sponsorizzato da Bper Banca, è stato conferito a Isabella Leardini, scelta da una giuria di circa trenta classi di scuole secondarie con 35 preferenze su 128 voti. Parallelamente, la migliore recensione al volume di Leardini è stata premiata a Klizia Maffei dell’Istituto Publio Elio Adriano di Tivoli.
Momenti artistici e riconoscimenti speciali
La serata, condotta da Carolina Di Domenico, è iniziata con la performance audiovisiva di Ginevra Nervi, Beyond Appearances tratta dallo spettacolo The Disorder of Appearances. Sono seguiti i brani della cantautrice Cristina Donà – “Possibili superstiti”, “Universo” e “Stelle buone” – e il rap di Rancore con i pezzi “Fanfole”, “Roma non può” e “Codex Seraphinianus”.
Al vincitore è stato consegnato, oltre all’assegno in denaro dell’azienda Strega, un volume speciale realizzato dall’artista Emilio Isgrò intitolato L’Infinito Premio Strega. Il Comitato scientifico ha definito la raccolta una “scultura di parole”, un volo intrappolato nella bellezza atroce dei miti, sottolineando l’abilità di Gallo nel trasformare il lieve in monumentale.



