Nel cuore del X municipio di Roma, precisamente in via di Malafede un autobus elettrico del servizio periferico gestito da Bis è precipitato in fiamme nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre. Il veicolo, mentre attraversava il sottopasso di un ponte, ha improvvisamente generato un incendio che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. L’evento si è verificato in circostanze insolite, poiché l’autobus era dotato di propulsione elettrica, una tecnologia solitamente associata a una minore probabilità di incendi rispetto ai motori tradizionali.
Cause probabili: l’impatto del pacco batterie
Le prime ricostruzioni indicano che il pacco batterie del mezzo ha subito un violento urto contro la struttura del ponte, provocando la rottura dell’involucro di protezione e l’avvio di una reazione termica incontrollata. L’energia immagazzinata nelle celle al litio è infatti capace di generare temperature molto elevate se esposta a danni meccanici. Secondo gli esperti, il contatto diretto tra il telaio del bus e il travetto del ponte avrebbe potuto compromettere i sistemi di gestione della temperatura, innescando così le fiamme.
Struttura del ponte e incompatibilità di ingombri
Il ponte di via Malafede, costruito negli anni ’80, presenta una sezione di transito più stretta rispetto ai requisiti attuali per i veicoli elettrici di grandi dimensioni. La difficoltà di passaggio è stata già documentata in precedenti incidenti, dove altri mezzi pesanti hanno affondato o si sono incastrati sotto la sovrastruttura. L’inalterata geometria del varco ha quindi rappresentato un fattore di rischio determinante per l’evento di oggi.
Intervento dei vigili del fuoco e tempistiche dell’operazione
Alle 00:36 del 14 ottobre, la squadra territoriale di Ostia coadiuvata da un’autobotte, è giunta sul luogo dopo la segnalazione alla Sala Operativa. I soccorritori hanno avviato le operazioni di spegnimento utilizzando schiume specifiche per incendi di batterie al litio, riducendo rapidamente la propagazione delle fiamme. Dopo aver messo in sicurezza l’area circostante, i vigili hanno effettuato un’ispezione completa del veicolo per verificare l’assenza di ulteriori fonti di calore.
Il lavoro di estinzione e di messa in sicurezza si è concluso intorno alle 5:00 del mattino, quando le autorità hanno dichiarato la zona nuovamente libera da pericoli. Nessun passeggero a bordo, né pedoni nelle vicinanze, sono rimasti feriti, grazie all’intervento tempestivo delle unità di emergenza.
Precedenti incidenti sullo stesso tratto stradale
Il rogo di oggi non è un episodio isolato. Già a luglio 2026, un autotrasportatore aveva calcolato in modo errato le dimensioni del proprio veicolo, rimandando la carrozzeria contro il ponte di via Malafede e provocando un blocco che aveva richiesto l’intervento dei vigili. Un altro caso risale ad ottobre 2025, quando un furgone si è impigliato nella stessa struttura, causando un temporaneo smaltimento del traffico. Questi episodi evidenziano un pattern di incompatibilità tra le dimensioni dei veicoli moderni e la configurazione del viadotto.
In considerazione della frequenza di tali accadimenti, le autorità comunali hanno intravisto la necessità di rivedere i parametri di progettazione del ponte e di aggiornare le segnalazioni di limitazione di altezza per i veicoli di grande calotta. Tuttavia, per il momento, non sono state ancora comunicate misure correttive definitive.



