9 Ottobre 2026 ☁ 20°

Tempesta record a Roma: le fognature non reggono l’acqua

Un quart'ora di pioggia record ha travolto Roma, facendo impazzire le fognature e provocando allagamenti su tutta la città.

Tempesta record a Roma: le fognature non reggono l’acqua

Nel cuore dell’autunno, tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre, la capitale italiana ha vissuto una serie di temporali di intensità eccezionale. In poche ore, il cielo ha scaricato più di 60 mm di pioggia, superando di gran lunga la capacità di drenaggio prevista per le reti fognarie urbane. Il risultato è stato una città che ha lottato contro l’acqua, con tombini intasati, strade allagate e numerosi disagi per i cittadini.

Il temporale record del 7-8 ottobre: dati e cifre

Le centraline dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) hanno registrato valori senza precedenti per il 2026. Tra le 22:22 e le 22:37 del 7 ottobre, la stazione del Collegio Romano ha misurato 31,9 mm di pioggia in soli 15 minuti, corrispondenti a un’intensità di 128 mm/h. Questo dato è più del doppio del picco più alto registrato a metà settembre. Nel minuto di massima violenza, la precipitazione è stata di 3,9 mm, pari a circa 230 mm/h.

Concentrazione di pioggia nel centro storico

Il centro storico ha subito il carico più pesante: in un arco di 12 minuti, il volume d’acqua è stato quattro volte superiore al limite di progetto delle reti di tombini e collettori dimensionate per gestire tra i 25 e i 35 mm/h. Anche le stazioni di Macao (28,7 mm/15 min) e via Marchi (25 mm/15 min) hanno registrato picchi analoghi, confermando la natura estesa dell’evento.

Seconda ondata a Nord-ovest

Verso le 3 del mattino, una nuova cella temporalesca si è spostata verso il quartiere Ottavia e le zone limitrofe di Monte Mario e Flaminio. In un’ora, l’area di Ottavia ha catturato 41,5 mm di pioggia, quasi tre volte la media oraria più alta rilevata dall’inizio dell’anno. Questo ha reso il quartiere la zona più piovosa dei due giorni, con un accumulo complessivo di 69 mm.

Impatto sulle reti fognarie e le criticità

Le reti di drenaggio cittadine, progettate decenni fa, si sono rivelate incapaci di far fronte a un volume d’acqua così concentrato. Le cause principali sono la scarsa manutenzione dei tombini, l’accumulo di foglie, rami e rifiuti, e la mancanza di capacità di assorbimento delle infrastrutture esistenti. Nei punti più critici – come la rotatoria tra viale Nervi e via Bruxelles, le radure di Via Guido Rossa e il tratto tra viale XXI Aprile e viale dello Statuto – l’acqua ha ristagnato, provocando la chiusura temporanea delle strade e l’intervento dei vigili del fuoco.

Prospettive meteorologiche per i prossimi giorni

Le previsioni di 3BMeteo indicano una persistenza di instabilità nella fascia costiera e interna del Lazio. Per Roma, la notte tra giovedì e venerdì si prevede uno sperone di nuvole con possibili rovesci residui, mentre la mattinata di venerdì 9 ottobre potrebbe portare nuovi acquazzoni nelle zone periferiche, seguiti da schiarite nel pomeriggio con temperature intorno ai 22-23 °C. L’umidità dovrebbe scendere sotto il 60 % e i venti rimanere deboli, offrendo una breve tregua alle fognature prima di un possibile ritorno di condizioni avverse.

Nel più ampio contesto nazionale, il Nord Italia sta sperimentando temporali più moderati, mentre la Campania è sotto allerta arancione per piogge e rischio idrogeologico. La capitale,

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