Giovedì 8 ottobre la capitale è stata investita da un temporale violento che ha portato piogge intense, fulmini e raffiche di vento. Le previsioni dell’Aeronautica militare indicavano già nella serata una pioggia di circa 2,1 mm alle 20 e temperature intorno ai 21,6 °C, ma l’evento è superato le attese con picchi orari di 3,6 mm tra le 23 e la mezzanotte. Il risultato è stato un rapido accumulo d’acqua che ha trasformato numerose arterie del centro storico in veri e propri fiumi, creando disagi assoluti per i cittadini.
Strade trasformate in fiumi: le conseguenze immediate
Le vie principali, dalla Via Appia alla Tangenziale Est, hanno subito allagamenti improvvisi; la SS7, la SR148 e il viadotto della Magliana sono stati segnalati come zone critiche. Decine di veicoli sono rimasti bloccati, mentre le condizioni di instabilità hanno reso pericoloso il transito di pedoni e ciclisti. Gli effetti sul traffico sono stati tali da paralizzare quasi tutto lo scorrimento veicolare, con code interminabili e deviazioni obbligatorie. Anche le zone periferiche al di fuori del Grande Raccordo Anulare hanno registrato infiltrazioni d’acqua che hanno allagato cantieri e aree residenziali.
Allerta arancione e rischio idrogeologico: cosa prevede la Protezione Civile
Per venerdì 9 ottobre la Protezione Civile ha confermato un’allerta arancione per il bacino del Liri, per i bacini costieri sud e per l’Aniene, estendendola anche al rischio idrogeologico. Nei bacini di Roma è stato invece attivato un livello giallo, ma con la medesima attenzione per le possibili evoluzioni. Le previsioni indicano ulteriori temporali localmente forti grandinate e vento, soprattutto in Lazio, Campania, Abruzzo e Molise, con possibili ricadute anche in Basilicata, Calabria e Sicilia.
Zone più a rischio nel Lazio
Le aree più vulnerabili includono i quartieri storici del centro, dove le condotte fognarie sono già sovraccariche, e le zone lungo il fiume Aniene, soggette a piene repentine. Anche i settori agricoli del Liri presentano criticità per l’erosione del suolo, motivo per cui l’allerta idrogeologica rimane attiva. Le autorità hanno invitato la popolazione a monitorare costantemente gli aggiornamenti e a evitare spostamenti non indispensabili.
Interventi di Vigili del Fuoco e Polizia locale
Nel corso della notte, i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 120 interventi, dalla rimozione di alberi caduti a soccorsi in abitazioni allagate. La Polizia locale, con decine di squadre sul territorio, ha gestito le emergenze stradali, garantendo la sicurezza dei pedoni e dirigendo il traffico verso percorsi alternativi. Le segnalazioni di danni includono la caduta di pali della rete telefonica, infiltrazioni d’acqua in numerosi appartamenti e interruzione di alimentazione elettrica in diversi quartieri.
La situazione rimane critica, ma le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno meteorologico. Gli abitanti sono invitati a consultare le mappe in tempo reale, come quelle messe a disposizione da Luceverde, per conoscere le aree più colpite e adottare le precauzioni necessarie fino al miglioramento delle condizioni atmosferiche.



