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Roma-Inter: la Roma parte forte e chiude il primo tempo 2-0

Roma si impone al 45' con 2‑0 grazie a Koné, mentre l'Inter fatica a reagire.

Roma-Inter: la Roma parte forte e chiude il primo tempo 2-0

Sabato 19 settembre 2026, lo Stadio Olimpico ha ospitato uno dei duelli più attesi della quinta giornata di Serie A: la sfida al vertice tra Roma e Inter. Entrambe le compagini si presentavano a pari punti in classifica, pronte a dare un segnale decisivo. La Roma, guidata da Gian Piero Gasperini ha optato per il tradizionale 3-4-2-1, mentre l’Inter di Cristian Chivu ha schierato il 3-5-2. Dall’inizio la squadra giallorossa ha spinto con un ritmo serrato, cercando di mettere pressione sugli avversari nerazzurri.

Il primo tempo è stato caratterizzato da una prima azione veloce: al 6′ minuto, Manuel Koné è stato inserito in area e, su un assist di Molina ha sfondato con un destro dritto lasciando a terra il portiere Svilar. Il vantaggio è stato consolidato al 37′ quando, dopo una ripartenza iniziata da Dybala, Koné ha concluso un’azione corale con un sinistro sotto la traversa, confermando la sua doppietta. L’Inter, nonostante qualche occasione su Bisseck e Bastoni, non è riuscita a trovare la rete, subendo anche una rete annullata al VAR per inaspettato tocco di Mancini.

Il primo tempo: i gol di Koné e le occasioni dell’Inter

Il primo gol al 6′ minuto

L’attacco romanista ha cercato fin dai primi minuti di occupare il centrocampo nerazzurro. Dopo una fase di pressione, la palla è stata servita a Koné in area di rigore; il suo destro ha superato la difesa avversaria, lasciando Svilar senza possibilità di reazione. Il primo tempo è chiuso così al 45’+4 con il risultato di 2-0, vantaggio consolidato da un secondo tocco di Koné, che ha approfittato di una piccola disattenzione di Mancini.

Le occasioni nerazzurri

L’Inter ha reagito con alcune situazioni pericolose: Bisseck ha proposto un tirone a distanza, ma Svilar è uscito in linea e ha parato; Bastoni ha colpito il palo sinistro, mentre Lautaro Martinez, non riuscendo a trovare la rete, ha tentato di ribaltare la situazione con un colpo di testa al 29′. Nonostante la pressione, la difesa giallorossa ha retto con eleganza, soprattutto grazie alle parate di Svilar su tiri di Bisseck e Lautaro.

Formazioni, tattiche e momenti salienti

La Roma ha schierato: Svilar; Mancini, Balerdi, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Molina; Dybala, Soulè; Malen. L’Inter ha risposto con: Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Jones, Dimarco; Thuram, Lautaro. Gasperini ha preferito mantenere Wesley a destra e Molina a sinistra, creando un equilibrio tra i due fasci. L’interramento di Koné nella zona d’attacco ha rappresentato il punto di svolta tattico: la sua rapidità e capacità di chiudere ha smorzato la spinta interista.

Nel secondo tempo la Roma ha continuato a gestire il possesso, riducendo gli spazi agli avversari e limitando le opportunità di contropiede. L’Inter ha prodotto tentativi di verticalizzazione su Thuram, ma la difesa romanista, coordinata da Mancini, ha dimostrato solidità, impedendo l’entrata di ulteriori minacce.

Le considerazioni di Sebastiano Vernazza sulla sfida

Il giornalista Sebastiano Vernazza ha osservato che, sebbene la partita sia ancora alle prime fasi di campionato, il risultato fornisce spunti importanti per valutare le ambizioni di entrambe le squadre. Ha sottolineato che “la quinta giornata non decide lo scudetto, ma dà indicazioni su chi ha la genuina capacità di contendersi il titolo”. Vernazza ha evidenziato la possibile satietà dell’Inter, vincitrice di più trofei negli ultimi anni, e la fame di vittorie della Roma, che ha dimostrato di poter gestire la pressione del palcoscenico.

Un dato curioso richiama l’attenzione: negli ultimi dieci incontri contro l’Inter, Gasperini non è riuscito a ottenere la vittoria, una “maledizione” che risale al suo esonero dall’Inter più di un decennio fa. Tuttavia, la natura tattica della squadra nerazzurra, con la fisicità del 3-5-2, ha mostrato segni di cedimento nella fase finale del primo tempo, dove la mancanza di Hakan Calhanoglu ha ridotto la capacità di manovra a centrocampo.

La partita prosegue e il risultato finale sarà un indicatore cruciale per le ambizioni di entrambe le compagini nella corsa al titolo.

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