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Celebrazione messicana a Roma per il 216° anniversario del Grito

Roma ha ospitato la tradizionale festa messicana con discorso, premio e musica dal cuore del Veracruz.

Celebrazione messicana a Roma per il 216° anniversario del Grito

Il 15 settembre, data in cui il Messico accende il famoso Grito de Independencia è stato celebrato anche nella capitale italiana. Alla sede dell’Ambasciata del Messico in Italia una folla di messicani, italo-messicani e diplomatici ha partecipato a una cerimonia che ha anticipato la festa nazionale del 16 settembre.

L’evento ha ricreato il momento storico del 1810, quando nella piccola cittadina di Dolores il sacerdote Miguel Hidalgo alzò il celebre «Grito de Dolores» dando il via alla lotta per l’indipendenza dalla Spagna. Oggi, 216 anni dopo, la tradizione si rinnova in tutto il mondo e a Roma è stata guidata dall’ambasciatore Genaro Lozano che ha pronunciato il discorso istituzionale in lingua spagnola.

Il discorso dell’ambasciatore e la risposta collettiva

Genaro Lozano ha ricordato il ruolo della diaspora come ponte tra Messico e Italia, sottolineando che l’ambasciata è “la casa del popolo messicano in Italia”. Dopo le parole solennali, tutti i presenti hanno risposto all’unisono con il grido patriottico «¡Viva México!», replicando l’atmosfera che ogni anno riempie lo Zócalo di Città del Messico. La serata ha ricordato anche l’intervento della presidente messicana Claudia Sheinbaum che nella capitale nazionale ha suonato la campana di Dolores alle 11:00 di notte per scandire il nuovo anno di indipendenza.

Premiazione Ohtli 2026 a Telefono Rosa

Il momento più simbolico della serata è stata la consegna del Reconocimiento Ohtli 2026 all’Asociación Telefono Rosa. Il premio, assegnato dal Governo del Messico onora chiunque, messicano o straniero, abbia aperto nuovi cammini per la comunità messicana all’estero. Il nome “Ohtli”, che in lingua náhuatl significa proprio “cammino”, è stato scelto per valorizzare il lavoro quotidiano di Telefono Rosa al fianco delle donne messicane e italo-messicane in Italia, garantendo assistenza, ascolto e protezione.

Musica e tradizione del Veracruz: Nematatlín sul palco dell’ambasciata

La festa ha avuto anche una forte componente culturale grazie alla partecipazione del gruppo Nematatlín diretto dal maestro Salvador Peña Cadeza. I musicisti e le ballerine hanno portato a Roma i sonori ritmi del son jarocho tipici dello Stato di Veracruz accompagnati da colorati costumi folkloristici e danze tradizionali. Tra una canzone e l’altra, gli ospiti hanno potuto assaporare specialità gastronomiche messicane, mezcal e tequila, creando un’atmosfera di vera immersione nella cultura del paese latinoamericano.

Riflessi della celebrazione a Città del Messico

Nel frattempo, nella capitale messicana, la presidente Claudia Sheinbaum ha pronunciato il suo secondo Grito dal balcone centrale del Palacio Nacional. Il discorso ha ricordato le donne e gli uomini che hanno combattuto per l’indipendenza, elencando nomi storici come José Ortiz Téllez Girón, José María Morelos y Pavón, Leona Vicario e altri eroi. La serata ha registrato oltre 300 000 partecipanti al concerto di Intocable nello Zócalo confermando l’enorme risonanza del messaggio di libertà e sovranità.

Questa duplice celebrazione, a Roma e a Città del Messico, ha dimostrato come il Grito de Independencia continui a fungere da collante culturale per le comunità messicane sparse nel mondo, mantenendo viva la memoria storica e rafforzando i legami diplomatici tra i Paesi.

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