26 ottobre 2026 🌤 17°

Sadam Houssain, 32 anni, vittima di un omicidio nel ghetto di Borgo Mezzanone

Un bracciante pakistano di 32 anni è stato trovato morto nel bagagliaio della sua auto nei pressi del ghetto di Borgo Mezzanone. Le autorità indagano su un possibile omicidio.

Sadam Houssain, 32 anni, vittima di un omicidio nel ghetto di Borgo Mezzanone

Il ritrovamento del corpo di Sadam Houssain, un bracciante pakistano di 32 anni, ha scosso la comunità di Manfredonia e non solo. Il giovane è stato trovato senza vita nel bagagliaio della sua auto, una Citroen C4 grigia, nei pressi del ghetto della pista, a pochi chilometri da Borgo Mezzanone. La scoperta, avvenuta nel pomeriggio di domenica 23 agosto 2026, ha aperto un’inchiesta per omicidio che sta tenendo con il fiato sospeso tutta la provincia di Foggia.

Le circostanze della scomparsa e del ritrovamento

Sadam Houssain era scomparso da quasi venti giorni. La sua assenza era stata segnalata il 22 agosto dalla comunità pakistana locale, che aveva informato il sindaco Domenico La Marca. Il giovane viveva a Ippocampo e lavorava come bracciante agricolo. Il giorno della scomparsa, aveva lavorato con il fratello in località Borgo Tressanti a Cerignola, a circa 12 chilometri da Manfredonia.

Le prime indagini hanno rivelato che Houssain aveva contratto un debito per finanziare il suo viaggio verso l’Italia, un percorso durato diversi mesi. Il sindaco La Marca ha descritto la baraccopoli di Borgo Mezzanone come una prigione per molti migranti, un luogo dove la dignità umana viene spesso calpestata.

Le indagini e le ipotesi degli inquirenti

Gli investigatori stanno lavorando senza sosta per accertare le cause della morte di Sadam Houssain. L’ipotesi più accreditata è quella di un omicidio, data la circostanza agghiacciante del ritrovamento del corpo nel bagagliaio dell’auto. La Scientifica sta analizzando ogni dettaglio, dalla posizione del corpo alle eventuali tracce di violenza.

Una delle domande che gli inquirenti si pongono è perché l’auto si trovasse vicino all’insediamento abusivo di Borgo Mezzanone. Chi l’ha guidata e chi l’ha portata in quella zona? Le risposte a queste domande potrebbero essere cruciali per risolvere il caso.

Il ruolo della comunità pakistana e delle autorità

La comunità pakistana ha collaborato attivamente con le autorità durante le ricerche di Sadam Houssain. Il sindaco La Marca ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza alla comunità e ai familiari della vittima. Ha anche sottolineato l’importanza di un impegno congiunto per migliorare le condizioni di vita nei ghetti.

Nei giorni scorsi, il sindaco si trovava a Roma al ministero del Lavoro insieme al comune di Foggia, al Prefetto e alla Regione Puglia per discutere un percorso che, nell’arco di cinque anni, dovrebbe portare al superamento del ghetto di Borgo Mezzanone. La Marca ha dichiarato: “l’uomo e la sua dignità non possono continuare ad essere merce di scambio di un gioco di interessi e di poteri”.

La vita di Sadam Houssain e le condizioni dei braccianti agricoli

Sadam Houssain era titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Come molti altri braccianti agricoli, lavorava nelle campagne foggiane per pochi euro, in condizioni spesso precarie. La sua storia è emblematica delle difficoltà che molti migranti affrontano per ripagare i debiti contratti per il viaggio in Italia.

Il sindaco La Marca ha descritto Sadam come uno dei tanti braccianti che lavorano nelle campagne foggiane, spesso costretti ad accettare condizioni di vita estreme pur di sanare i propri debiti. La sua morte ha scatenato un dibattito sulle condizioni di vita dei migranti e sulla necessità di un cambiamento radicale.

La comunità pakistana e le autorità locali chiedono giustizia per Sadam Houssain. La sua morte non può essere un prezzo da pagare, ma deve essere un monito per migliorare le condizioni di vita di tutti i braccianti agricoli.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Roma adesso

ACCADUTO OGGI
473
L'imperatore Leone I il Trace acclama suo nipote Leone II come cesare dell'Impero romano…