3 novembre 2026 🌤 19°

Auto smontate a Roma: i quartieri più colpiti e i modelli più rubati

Roma è sotto attacco: ogni giorno centinaia di auto vengono vandalizzate o smontate. Scopri quali sono i quartieri più colpiti e i modelli più rubati.

Auto smontate a Roma: i quartieri più colpiti e i modelli più rubati

Roma è diventata un campo di battaglia per i ladri di auto. Ogni giorno, centinaia di veicoli vengono vandalizzati o smontati per rivendere i pezzi. I quartieri più colpiti sono Esquilino, Celio, Monteverde, Eur, Vigna Clara e Portuense. Ma il fenomeno non si limita solo a queste zone, si estende anche verso la periferia, come Villa Gordiani, Marconi e Portuense.

I ladri sono diventati sempre più abili e veloci. In meno di un minuto riescono a razziare fari al led, monitor, paraurti e intere portiere. Le vittime si trovano a dover affrontare costi elevati per le riparazioni, a meno che non abbiano una polizza assicurativa che copra i danni.

I quartieri più colpiti

I furti all’interno dei veicoli sono in costante aumento. Nel 2026, nel solo Comune di Roma, sono stati registrati 10.377 furti. L’anno successivo sono saliti a 12.630 e nel 2026 hanno raggiunto quota 14.867. Nel 2026, i furti sono stati 14.895. Questi numeri mostrano come il fenomeno sia inarrestabile.

Sui social è stato creato l’hashtag #finestrinirotti, che pubblica quasi quotidianamente le immagini di auto con i vetri infranti solo nell’area che comprende Termini ed Esquilino. Le foto sono centinaia e consentono di ricostruire una mappa delle strade e piazze più colpite: piazza Manfredo Fanti, via Cattaneo, via Rattazzi, a ridosso dello scalo ferroviario. Poi ci sono via Mecenate e via delle Terme di Traiano a Colle Oppio. E ancora via Napoleone III, via Ricasoli e via Mamiani a ridosso di piazza Vittorio.

Le zone a rischio per i turisti

In tutti questi casi si tratta di sbandati che rompono i vetri delle auto, spesso una dietro l’altra, per arraffare quello che c’è negli abitacoli e nei cassetti del cruscotto: auricolari, caricabatterie per cellulari, oppure qualche paio di occhiali da sole nei casi più fortunati (per il ladro). Colpi da pochi spiccioli che fanno danni per centinaia di euro.

Più corposi furti nelle immediate vicinanze: piazza Celimontana, davanti all’ospedale del Celio, e via di Valle delle Camene, a ridosso delle Terme di Caracalla. Qui la disponibilità di parcheggi gratuiti a ridosso dell’area archeologica del Colosseo e dei Fori Imperiali attira i tanti turisti italiani e soprattutto stranieri a lasciare le loro auto con i bagagli all’interno. Una manna per i malviventi, che in questo caso si spostano su veicoli a noleggio (affittati tramite prestanome), sfondano lunotti e finestrini, caricano la refurtiva e scappano. Ne hanno fatto le spese decine di visitatori, e la voce si è diffusa fuori confine: sui social, come la pagina Facebook “Rome travel tips” ci sono avvisi in inglese che sconsigliano di posteggiare in quest’area.

Le auto cannibalizzate

Diverso il caso delle auto cannibalizzate: i quartieri più colpiti sono a Roma nord, in particolare intorno a Vigna Clara, via Trionfale e via Cassia. E ancora: Monteverde, Eur, Portuense e Laurentino. Basta leggere i resoconti dei furti notturni sui social e guardare le foto delle vetture letteralmente fatte a pezzi per farsi un’idea.

Meno di un anno fa, l’Associazione nazionale dell’autonoleggio e della sharing mobility ha reso noto uno studio di Lojack, azienda che si occupa del recupero di veicoli rubati. A Roma nel 2026 è stato registrato il 28% dei furti parziali su auto rispetto al totale nazionale. I modelli più depredati sono quelli di fascia media: Panda, Fiat 500 e 500X, Punto, Lancia Y e Jeep Renegade. Molto richieste anche le Audi, le Smart, le Peugeot e le Lexus, in particolare per le batterie.

Secondo la ricerca i ladri impiegano dai 50 ai 90 secondi per asportare le parti che poi finiscono nel mercato nero delle carrozzerie e degli autoricambi. E in questo caso, oltre ad essere un costo per i privati, i furti parziali hanno procurato un danno ingente anche alle società di car sharing: Enjoy, che era approdata in grande stile nella Capitale con la sua flotta, a gennaio ha sospeso la possibilità di parcheggiare liberamente le proprie auto condivise: Alla fine del 2026 il 50% del parco veicoli era finito in officina proprio a causa dei danni provocati dai ladri.

Le auto più rubate

Un’auto e un nome diventato purtroppo famoso nelle notti dell’inverno scorso. La «banda della Panda bianca». Un gruppo criminale che ha commesso numerosi furti schiantandosi di notte con l’utilitaria più diffusa della Fiat contro le serrande degli esercizi commerciali per svaligiarli. Non a caso secondo le statistiche più recenti è proprio la Panda il veicolo più rubato a Roma, utilizzato dai malviventi non solo per commettere reati, ma anche per essere cannibalizzato. Fatto a pezzi e rivenduto in singole parti da usare come ricambi. Subito dopo però ci sarebbe un’altra Fiat, la Cinquecento, anch’essa molto diffusa, insieme con la Lancia Ypsilon, che soprattutto nelle versioni più ricercate, con materiali più costosi, è fra le vittime predestinate di chi poi rivende i suoi pezzi al mercato nero.

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