24 Giugno 2026 ☀ 34°

Caldo estremo e bus elettrici: come Atac gestisce la riduzione dell’autonomia

L'ondata di calore ha ridotto l'autonomia dei 411 autobus elettrici acquistati con fondi Pnrr: alcuni mezzi hanno fatto rientro anticipato nei depositi di Grottarossa e Portonaccio. Atac assicura che il servizio è garantito e collabora con Iveco per ottimizzare i consumi dell'aria condizionata.

Caldo estremo e bus elettrici: come Atac gestisce la riduzione dell’autonomia

La recente ondata di calore ha messo in evidenza una criticità operativa per il trasporto pubblico romano: alcune vetture della nuova flotta elettrica sono rientrate prima del termine del turno a causa della riduzione dell’autonomia delle batterie. Si tratta dei bus E-Way forniti da Iveco e acquistati grazie ai fondi del Pnrr un investimento di circa 250 milioni di euro destinato alla transizione ecologica del parco vetture cittadino.

Nonostante le difficoltà registrate, Atac ha ribadito che il servizio è garantito e che è in corso una gestione mirata delle risorse per evitare cancellazioni. L’azienda ha inoltre segnalato di essere in contatto con il costruttore per individuare soluzioni tecniche volte a contenere gli effetti del caldo sull’efficienza energetica dei mezzi.

Composizione della flotta e dati tecnici

La fornitura prevede in totale 411 autobus E-Way full electric: 396 veicoli da 12 metri con 3 porte e ulteriori mezzi da 18 metri sempre con tre porte. Le batterie installate hanno una capacità nominale di 340 kWh, una caratteristica che in condizioni ideali garantirebbe autonomie teoriche importanti, ma che nella pratica può essere influenzata da molteplici fattori operativi.

Stato delle consegne

Le consegne hanno superato la metà dei veicoli previsti, ma la quantità di unità effettivamente in servizio contemporaneamente e il modo in cui vengono impiegate influiscono sulle esigenze di ricarica e sulla pianificazione. L’investimento complessivo di 250 milioni riflette la dimensione dell’operazione e l’importanza strategica attribuita alla sostituzione dei mezzi tradizionali con soluzioni a zero emissioni.

Impatto del caldo sull’autonomia e gestione operativa

Con temperature mattutine già elevate, i sistemi di climatizzazione vengono attivati fin dall’inizio del servizio e aumentano i consumi energetici. Atac ha spiegato che il maggior utilizzo dell’aria condizionata incide in modo significativo sulla durata della carica delle batterie: gli autisti sono stati invitati a segnalare alla sala operativa quando il livello di carica scende sotto il 30% per permettere una gestione tempestiva dei rientri e delle ricariche.

Rientri nei depositi e punti critici

Negli ultimi giorni diversi mezzi sono stati richiamati nei depositi di Grottarossa e Portonaccio prima della conclusione del turno, per evitare il rischio di rimanere senza carica durante il servizio. Questa scelta operativa punta a tutelare l’utenza e a mantenere la regolarità delle corse prevedendo mezzi sostitutivi disponibili nei depositi.

Per limitare l’impatto sulla rete elettrica cittadina e gestire i picchi di domanda legati all’accensione dei condizionatori, Atac sta inoltre applicando una rotazione programmata delle ricariche: evitare di collegare contemporaneamente un gran numero di autobus alla rete è una misura pratica per non sovraccaricare la distribuzione locale dell’energia.

Interventi tecnici in collaborazione con Iveco

Oltre alle misure organizzative, l’azienda ha segnalato un confronto continuo con Iveco per individuare aggiornamenti software o modifiche impiantistiche in grado di migliorare l’efficienza energetica dei sistemi di climatizzazione a bordo senza compromettere il comfort di passeggeri e conducenti. Tra le ipotesi allo studio c’è l’adattamento dei parametri di funzionamento dell’impianto per ridurre i consumi nelle giornate di caldo estremo.

Atac ha sottolineato che si tratta di un fenomeno noto e non esclusivo di veicoli elettrici: anche i mezzi a combustione vedono aumentare i consumi quando l’aria condizionata lavora intensamente. L’azienda ha rassicurato i cittadini con la formula «Servizio garantito» e con la dichiarazione che «Garantiamo l’offerta secondo i programmi d’esercizio», indicando la volontà di mantenere la regolarità del servizio anche durante l’ondata di caldo.

Le misure messe in campo, dall’invito agli autisti di monitorare il livello di carica fino alla programmazione delle ricariche e al confronto tecnico con il fornitore, mirano a contenere le ricadute sulla mobilità urbana e a garantire la continuità del trasporto pubblico nella Capitale.

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