Nascosta tra le campagne di Sacrofano, alle porte di Roma, un’autofficina abusiva è stata scoperta dai carabinieri. All’interno, decine di auto rubate e smontate, pronte per essere rivendute sul mercato nero. Tre uomini, con le mani sporche di grasso, sono stati colti sul fatto mentre lavoravano in questo laboratorio illegale.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia Roma Cassia, che hanno trovato l’officina meccanica in un caseggiato nelle campagne di Sacrofano. All’interno, almeno venti auto già smontate, con numerosi pezzi già ‘ripuliti’. Le auto appartenevano a diverse case automobilistiche, tra cui Hyundai, Peugeot, Kia e Fiat, con una particolare presenza di modelli 500.
Un ingegnoso stratagemma per il trasporto illegale
Dopo aver denunciato i tre meccanici per riciclaggio, ricettazione e gestione illecita di rifiuti pericolosi, gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito il metodo utilizzato per trasportare i pezzi rubati. Le parti smontate venivano nascoste dietro le casse di bibite gassate, all’interno di camion adibiti al trasporto. Questo escamotage permetteva di occultare il carico illegale sotto il naso di eventuali controlli.
Destinazione estera per i pezzi di ricambio
Le indagini hanno rivelato che i pezzi di ricambio, una volta smontati, venivano commercializzati anche online, con una destinazione preferenziale verso l’estero. In particolare, i pezzi erano presumibilmente diretti prima in Egitto e poi verso il mercato dei paesi nordafricani. Circa una ventina di auto sono state sequestrate, la maggior parte delle quali già tagliate e pronte per la vendita illecita.
L’operazione dei carabinieri ha portato alla luce un’attività illegale ben organizzata, che sfruttava metodi ingegnosi per eludere i controlli e commercializzare pezzi di auto rubate. La scoperta di questa autofficina abusiva rappresenta un importante colpo alle reti di riciclaggio e ricettazione, proteggendo i cittadini da attività criminali che minano la sicurezza e l’economia legale.



