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Operazione dei Falchi: bloccati pusher e depositi in cassette postali e nascondigli a Roma

Un'operazione condotta dai Falchi della Polizia di Stato ha portato all'arresto di sei persone tra Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Ponte di Nona e il litorale ostiense, con sequestri di sostanze e sistemi di approvvigionamento basati su cassette postali e nascondigli creativi.

Operazione dei Falchi: bloccati pusher e depositi in cassette postali e nascondigli a Roma

Nel corso di interventi coordinati a Roma, i reparti specializzati della Polizia di Stato hanno colpito una rete attiva su più fronti della città: dalla nota piazza del Ferro di Cavallo a Tor Bella Monaca fino al confine con il litorale ostiense. Le attività investigative, documentate anche nelle date del 10/06/2026 alle 07:12 e dell’11 giugno 2026 07:48hanno portato all’arresto complessivo di sei persone e al sequestro di quantitativi e strumenti usati per lo spaccio.

Le operazioni sono state guidate dai Falchi della Squadra mobile di Romareparti specialistici della Polizia di Stato che hanno messo a sistema osservazione, pedinamenti e verifiche tecniche per smantellare meccanismi consolidati di approvvigionamento e distribuzione della droga sul territorio.

Il sistema «a doppio canale» nella piazza del Ferro di Cavallo

Nel cuore di Tor Bella Monaca gli investigatori hanno ricostruito un modello organizzativo definito «a doppio canale», dove il flusso dei clienti veniva instradato in base all’«opzione preferita»: cocaina da una parte, hashish dall’altra. Questo meccanismo era concepito per accelerare le consegne e tenere separati i rifornimenti in funzione delle richieste. I due pusher individuati prelevavano periodicamente le dosi da una cassetta postale adibita a deposito, pratica che ha reso possibile il sequestro di circa 60 grammi di sostanze e di 700 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Arresto e sequestro

Gli agenti dei Falchi sono intervenuti in flagranza, bloccando i due soggetti coinvolti nel meccanismo. Durante le verifiche sono state trovate diverse dosi pronte per la vendita: un riscontro operativo che ha confermato la modularità del sistema a doppio canale e la sua capacità di servire una clientela numerosa in modo rapido ed efficiente.

Quarticciolo: traghettatori, vedette e nascondigli

Nel Quarticciolo l’operatività degli spacciatori è risultata apparentemente ordinariama ben organizzata: un flusso regolare di compratori veniva veicolato dai cosiddetti «traghettatori», mentre alcune persone svolgevano il ruolo di vedetta per segnalare eventuali controlli. I fornitori recuperavano le dosi da nascondigli improvvisati, come un muretto e un’intercapedine ricavata nel portone di un palazzo di edilizia popolare.

L’intervento ha visto l’arresto di due rifornitori e il fermo di tre acquirenticon l’analogo sequestro di decine di dosi di cocaina — stimabili in circa 30 dosi complessive — che confermano la natura commerciale dell’attività.

Ponte di Nona e il drop point nell’ammortizzatore

A Ponte di Nona gli investigatori hanno scoperto un metodo di occultamento particolarmente creativo: un rifornitore aveva scelto l’ammortizzatore della ruota di un furgone in sosta come drop point. All’interno del nascondiglio sono stati trovati e sequestrati circa 20 dosi di cocaina. L’uomo è stato arrestato durante l’azione di recupero della merce illecita, smascherando così una modalità di distribuzione che punta sulla mobilità e sulla difficoltà di controllo dei veicoli in sosta.

Confine con il litorale ostiense: ritrovamenti in auto e in casa

Un episodio, inizialmente scaturito da una lite a bordo di un’auto ferma sul ciglio della strada, ha condotto gli agenti al ritrovamento di involucri di shaboo nascosti nel reggiseno di una donna. L’approfondimento delle indagini, esteso all’abitazione della stessa, ha consentito di scoprire un vero e proprio retrobottega della droga con scorte di hashishfunghi allucinogeni e materiale impiegato per la preparazione e il confezionamento delle dosi.

Le attività investigative sul litorale ostiense hanno quindi permesso di collegare un episodio di strada a un più ampio circuito di approvvigionamento e vendita, sottolineando come il contrasto al traffico di sostanze coinvolga sia punti fissi in città sia nascondigli più mobili e creativi.

Nel complesso l’azione dei Falchi della Squadra mobile di Roma ha portato a sei arresti distribuiti tra le diverse zone interessate e al sequestro di sostanze stupefacenti, somme di denaro e materiali utilizzati per lo spaccio. Le risultanze investigative, raccolte nelle date citate, saranno utili per approfondire i legami e le logiche operative dietro a queste piazze di fornitura.

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