Il centro storico di Roma è al centro di un nuovo dibattito sulle zone a traffico limitato (Ztl). Il Tar del Lazio ha infatti sospeso il divieto di accesso per i corrieri espresso nella Ztl Tridente, una misura che avrebbe dovuto entrare in vigore dal 7 settembre. La decisione dei giudici amministrativi arriva mentre il Comune di Roma sta implementando una serie di nuove regole per limitare il traffico nel cuore della città.
La sospensiva riguarda solo i corrieri espresso e, al momento, è indicata fino al 23 settembre in attesa della decisione di merito. Per le altre categorie di veicoli commerciali, invece, restano in vigore gli orari ridotti già previsti dal provvedimento comunale. Ma cosa significa tutto questo per i romani e per chi lavora nel centro storico?
La decisione del Tar sulla Ztl Tridente
Il ricorso riguardava la delibera che dal 7 settembre avrebbe vietato l’accesso e la sosta ai veicoli merci nella Ztl del Tridente durante il giorno, per tre mesi consecutivi. Il Tar ha ritenuto la misura eccessiva per la categoria dei corrieri espresso e ne ha sospeso l’applicazione prima dell’avvio, mentre il resto della delibera resta in vigore.
La sospensiva riguarda solo i corrieri espresso e, al momento, è indicata fino al 23 settembre in attesa della decisione di merito. Per le altre categorie di veicoli commerciali cambia poco: restano gli orari ridotti già previsti dal provvedimento comunale, con la sola eccezione dei corrieri che possono continuare a operare come prima della stretta.
Non è la prima volta che il Tar interviene sulle regole Ztl della Capitale. Il 28 agosto lo stesso tribunale aveva giudicato adeguatamente motivata un’altra delibera della Giunta, quella di fine febbraio sulla revisione dell’accesso per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica o a idrogeno che potevano circolare liberamente nel centro storico.
Il conto dei permessi cancellati
Il Comune ha reso noto il numero complessivo dei permessi Ztl eliminati nell’ultimo periodo: oltre 130.000 in meno. Di questi, 72.400 riguardano le auto elettriche che dal 1° luglio hanno perso l’accesso gratuito al centro storico, la voce più consistente del taglio complessivo.
Il resto della riduzione non riguarda i veicoli elettrici ma la platea dei titolari di pass per disabilità: 20.000 permessi appartenevano a persone decedute, mai revocati formalmente fino a questa verifica, e altri 37.700 erano legati a terze auto collegate a un unico permesso disabili. Insieme ai pass elettrici, compongono l’intero conteggio comunale.
Al taglio dei permessi si aggiunge, dal 7 settembre e fino al 7 dicembre, un divieto temporaneo di accesso e sosta per i veicoli merci nel centro storico nella fascia oraria 8-18, la stessa regola su cui è intervenuto il Tar limitatamente ai corrieri espresso. Chi gestisce un’auto elettrica per lavoro nella Ztl deve fare i conti con entrambe le misure.
La prossima scadenza: Appia Antica dal 19 settembre
Mentre il centro storico è ancora oggetto di ricorsi, un’altra area della Capitale entra in una fase nuova: il 19 settembre partono i varchi elettronici della Ztl Appia Antica, con un pre-esercizio che durerà non meno di 30 giorni prima dell’avvio delle sanzioni automatiche.
Durante il pre-esercizio i varchi registrano i passaggi ma non emettono multe, un periodo che serve a verificare il funzionamento del sistema e a permettere agli automobilisti di adeguare i propri spostamenti prima che scattino le sanzioni vere e proprie. Chi frequenta l’area, inclusi gli operatori turistici, dovrà tenerne conto già dalle prossime settimane.



