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Womenland Award 2026 per Susan Sarandon alla Festa del cinema di Roma

Susan Sarandon, a otto decenni, si presenta a Roma per il Womenland Award, tra cinema e attivismo.

Womenland Award 2026 per Susan Sarandon alla Festa del cinema di Roma

Il 4 ottobre la leggenda di Hollywood celebra il suo ottantesimo compleanno. In pochi giorni la stessa Susan Sarandon è pronta a varcare la soglia della Festa del cinema di Roma dove sarà insignita del Womenland Award 2026. Il riconoscimento arriva subito dopo il suo arresto a New York, avvenuto il 24 settembre durante una manifestazione contro la visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu alle Nazioni Unite.

Il premio sarà consegnato nell’ambito della sezione Alice nella Città 2026 che si svolge dal 13 al 25 ottobre nella capitale italiana. Sarà proprio nella giornata di apertura, il 13 ottobre, che l’attrice entrerà in scena sul red carpet, dimostrando che l’energia di una stella di Hollywood non conosce età.

Womenland Award e la Festa del cinema di Roma 2026

Il Womenland Award è stato creato per celebrare le donne che, attraverso la loro arte o il loro impegno sociale, hanno saputo ispirare il cambiamento. Il comitato curatore ha scelto Sarandon per la sua capacità di unire cinema di qualità e attivismo politico senza compromessi. L’evento farà parte del programma Fuori Sala una serie di iniziative collaterali volte a dare spazio a progetti sperimentali e a personalità di spicco.

The Accompanist: il nuovo film di Zach Woods

Accanto al premio, Sarandon sarà protagonista di The Accompanist primo lungometraggio diretto da Zach Woods conosciuto per le sue performance in serie televisive come Silicon Valley e The Office. Il film è stato selezionato nella concorrenza internazionale del festival e racconta la storia di Sylvia, una donna ribelle che instaura un legame emotivo con Emily, una bambina costretta a lasciare il nonno gravemente malato.

Il ruolo di Sylvia e il ritorno da protagonista

Nel suo ritorno da protagonista, Sarandon interpreta Sylvia una figura complessa che combina durezza e vulnerabilità. Il personaggio rappresenta una delle sue scelte più coraggiose, poiché negli ultimi anni l’attrice ha privilegiato ruoli di supporto. Accanto a lei, al cast, troviamo Everly Carganilla e Aubrey Plaza che arricchiscono la pellicola con interpretazioni fresche e dinamiche.

L’attivismo di Susan Sarandon: dall’arresto di New York al palcoscenico internazionale

Il 24 settembre l’attrice è stata fermata a New York durante una protesta contro la presenza di Benjamin Netanyahu alle Nazioni Unite. Le immagini della sua mano ammanettata hanno rapidamente fatto il giro dei media, confermando la sua reputazione di attivista senza timore. Negli anni ’90, insieme all’allora marito Tim Robbins, aveva portato sul palcoscenico temi come la pena di morte e i diritti delle donne, mentre più recentemente è stata una voce forte a sostegno della causa palestinese.

Il suo impegno ha spesso inciso sulla carriera cinematografica: in occasione della presentazione di The Echo Chamber al Festival di Venezia, Sarandon ha dichiarato che alcuni progetti le sono stati negati a causa della sua posizione politica. Nonostante le difficoltà, l’attrice continua a ricevere inviti da festival internazionali, come dimostra la sua presenza sia a Venezia sia a Roma quest’anno.

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