5 Giugno 2026 ☀ 17°

Violenza sessuale su minore: la condanna della V sezione collegiale di Piazzale Clodio

Un uomo di 49 anni è stato condannato a 4 anni e mezzo per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. La vicenda si è svolta tra il 2019 e il 2026.

Violenza sessuale su minore: la condanna della V sezione collegiale di Piazzale Clodio

Un uomo di 49 anni è stato condannato a 4 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. La sentenza è stata emessa ieri dalla V sezione collegiale di Piazzale Clodio e ha messo fine a una vicenda che si è protratta per oltre tre anni.

La vittima, una ragazzina di 14 anni all’epoca dei fatti, ha subito atti sessuali subdoli e repentini da parte dell’uomo, che era il compagno della madre. La vicenda è emersa solo quando la madre ha sorpreso l’uomo mentre molestava la figlia.

Le molestie e la scoperta

Le molestie sono iniziate nel 2019 e si sono protratte fino alla fine del 2026. L’uomo, identificato come F.D.G., aveva una relazione con la madre della vittima e viveva con loro. Le molestie avvenivano principalmente in casa, con l’uomo che approfittava di ogni occasione per toccare la ragazzina.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo metteva un braccio intorno alle spalle della vittima ogni volta che si trovavano sul divano, arrivando a toccare le sue parti intime. In altre occasioni, la palpeggiava in cucina, nonostante lei si spostasse per evitarlo, finché non se ne andava nella propria camera.

La denuncia e il processo

La vicenda è emersa nel dicembre 2026, quando la madre ha sorpreso l’uomo mentre metteva la mano destra al di sotto del pigiama della figlia. Le spiegazioni dell’uomo non sono state convincenti, e la madre ha deciso di denunciare tutto.

La vittima, che si era confidata solo con un’amica, ha raccontato ogni cosa. Ha confessato di aver tenuto dentro di sé tutte le molestie perché si sarebbe sentita in colpa nei confronti della madre, se avesse fatto terminare la relazione. Tuttavia, come ha ricostruito la sostituta procuratrice Barbara Trotta, la ragazzina aveva capito che le attenzioni dell’uomo non erano affatto normali.

La pm aveva chiesto per l’imputato sette anni di carcere. I giudici lo hanno condannato a quattro anni e mezzo. Soddisfatta all’uscita dall’aula l’avvocata di parte civile, la penalista Patrizia Perugini: «Tutti i bambini dovrebbero avere un’infanzia e un’adolescenza felice e protetta. Oggi può essere molto difficile, ma ancora una volta la giustizia ha riconosciuto una giusta tutela alle fasce più deboli».

Le conseguenze per la vittima

Le molestie hanno avuto gravi conseguenze per la vittima. Secondo alcuni esperti chiamati a testimoniare nel corso del dibattimento, le molestie sono state tra le cause dell’insorgere dei suoi disturbi alimentari.

La vicenda ha messo in luce l’importanza di proteggere i minori da abusi e molestie. La condanna dell’uomo è un segnale importante, ma è fondamentale continuare a lavorare per prevenire questi crimini e sostenere le vittime.

La sentenza della V sezione collegiale di Piazzale Clodio è un passo importante nella lotta contro la violenza sessuale sui minori. È un segnale chiaro che questi crimini non saranno tollerati e che le vittime avranno sempre il supporto della giustizia.

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