Un’ampia operazione dei Carabinieri ha portato alla chiusura di dieci barber shop nel centro storico di Viterbo. Le indagini, partite da segnalazioni anonime, hanno rivelato gravi irregolarità nel settore, tra cui l’uso di falsi attestati professionali e casi di lavoro nero.
L’operazione, coordinata dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Viterbo, ha visto la collaborazione di colleghi da Grosseto, Rieti e Terni, oltre al supporto della locale Compagnia Carabinieri e della Polizia Locale. Le attività sospese sono state oggetto di ordinanze emesse dal Comune di Viterbo, Settore IV Sviluppo Economico.
Le Irregolarità Rilevate
Durante i controlli, i militari hanno identificato 20 soggetti e riscontrato che i dipendenti delle barberie, tutti extracomunitari, esercitavano la professione senza aver frequentato i corsi di formazione obbligatori. Gli attestati di acconciatori esibiti dai responsabili tecnici si sono rivelati falsi, disconosciuti dagli enti che risultavano averli emessi.
Lavoro Nero e Sanzioni
In una delle attività ispezionate, è stato scoperto un lavoratore in nero su due presenti. Per questa specifica attività, oltre alla chiusura comunale, è scattato un parallelo provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale firmato dal NIL di Terni, accompagnato da una sanzione di 6.400 euro.
L’Importanza della Formazione Professionale
I corsi di formazione professionali sono fondamentali per ottenere i permessi comunali per l’esercizio dell’attività. Secondo la legge 174/2005, la designazione di un Responsabile Tecnico è una condizione essenziale e permanente per l’ottenimento del titolo autorizzativo all’esercizio di saloni di barbiere/parrucchiere.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio, che in precedenza aveva portato alla chiusura di un barber shop a Montefiascone e alla revoca degli arresti domiciliari del suo Responsabile tecnico, denunciato all’Autorità giudiziaria di Viterbo per uso di attestato di acconciatore falso.
Il Caso di Mammagialla
Il responsabile tecnico del barber shop di Montefiascone è stato recentemente condotto al carcere circondariale di Mammagialla a seguito di un provvedimento di carcerazione emesso dal Giudice di Sorveglianza di Viterbo ed eseguito dalla locale Questura – Sez. Anticrimine in collaborazione con il NIL di Viterbo.
Questa operazione rappresenta un ulteriore passo verso la tolleranza zero contro le irregolarità nel settore dei servizi alla persona, sottolineando l’importanza del rispetto delle normative vigenti per garantire la sicurezza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.