Roma si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto per celebrare un’icona italiana senza tempo: la Vespa. Dal 25 al 28 giugno, la capitale ha ospitato Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon un evento che ha attirato appassionati da tutto il mondo per festeggiare otto decenni di storia, stile e libertà su due ruote.
La città eterna ha visto sfilare 25.000 Vespa provenienti da 67 Paesi un record che testimonia l’amore globale per questo scooter. Il cuore delle celebrazioni è stato il Vespa Village allo Stadio dei Marmi del Foro Italico, dove visitatori e appassionati hanno potuto immergersi nella storia del marchio attraverso mostre, eventi e attività.
La parata epica: un serpente di Vespa per le strade di Roma
Il momento clou dell’evento è stata la grande parata del 27 giugno, che ha visto un serpente di Vespa snodarsi tra i monumenti più iconici di Roma. Il corteo, aperto dai presidenti dei Vespa Club internazionali, è partito dalle Terme di Caracalla per poi dirigersi verso il ColosseoPiazza Venezia l’Altare della Patria e i Fori Imperiali. Migliaia di spettatori hanno applaudito e filmato lungo il percorso, ammirando modelli di ogni epoca, dai rarissimi esemplari del 1946 alle moderne Primavera e GTS.
Tra i modelli più applauditi, le Vespa 98 le faro basso degli anni ’50, le classicissime VBB degli anni ’60, e l’intramontabile Vespa PX. La parata ha rappresentato un vero e proprio viaggio nel tempo, un omaggio alla capacità di Vespa di evolversi senza mai perdere il suo fascino originale.
80 Years of an Icon: la mostra fotografica che racconta una leggenda
Al centro del Vespa Village, la mostra 80 Years of an Icon – The Exhibition ha offerto un viaggio visivo attraverso otto decenni di storia. Curata da Giacomo Bretzel la mostra ha riunito immagini provenienti da alcuni dei più importanti archivi italiani e internazionali, tra cui l’Archivio Storico Piaggio l’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo e Magnum Photos.
Le fotografie esposte raccontano non solo l’evoluzione dello scooter, ma anche il suo impatto culturale e sociale. Come ha spiegato Bretzel: “La Vespa è un diario visivo, teso tra l’esplorazione del mondo e la scoperta del confine sottile tra complicità e indipendenza”. Tra i fotografi protagonisti, nomi illustri come Paola AgostiBruno Barbey e Peter Beard.
La mostra ha anche esposto modelli storici provenienti dal Museo Piaggio e da collezioni private, tra cui la Vespa 150 S di produzione spagnola firmata da Salvador Dalí. Un vero e proprio tesoro per gli appassionati e i collezionisti.
Il Vespa Village: un’esperienza immersiva
Il Vespa Village allo Stadio dei Marmi è stato il cuore pulsante delle celebrazioni. Oltre alla mostra fotografica, i visitatori hanno potuto ammirare una collezione di Vespa storiche e rare, esplorare l’attuale gamma di modelli, e partecipare a eventi musicali e attività interattive. Non è mancato uno spazio dedicato allo shopping, con uno store ufficiale Vespa.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha sottolineato l’importanza dell’evento: “La Vespa è simbolo della bellezza, della genialità e della creatività italiana in tutto il mondo. Ha accompagnato la storia della nostra Repubblica e ha un legame particolare con la nostra città”.
Le celebrazioni hanno incluso anche momenti istituzionali, come la presentazione della Moneta Celebrativa degli 80 anni di Vespa da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e la cerimonia dell’annullo filatelico di Poste Italiane. Inoltre, è stata presentata l’esclusiva Vespa Edizione Ottantesimo un modello in edizione limitata a 1946 pezzi.
Roma ha così reso omaggio a un’icona che continua a ispirare generazioni, dimostrando che la magia della Vespa è più viva che mai.



