Una perturbazione atlantica in fase di approfondimento sull’Italia settentrionale sta per abbattersi sulla capitale e sull’intero Lazio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre. Le previsioni segnalano un crescente peggioramento delle condizioni atmosferiche, con la probabile comparsa di temporali violenti e scrosci improvvisi.
L’esperto Carlo Migliore di 3bmeteo ha evidenziato che la notte in arrivo sarà caratterizzata da un forte gradiente di umidità, fattore che favorisce il sorgere di termperali intensi. Il rischio non è limitato solo al periodo notturno: la mattina del 21 ottobre potrebbe ancora presentare rovesci locali, con una progressiva attenuazione nel pomeriggio.
Andamento previsto da mercoledì a domenica
Il 21 ottobre, nonostante la presenza di possibili piogge isolate al mattino, si prevede una leggera diminuzione delle precipitazioni nel pomeriggio. Giovedì e venerdì l’atmosfera dovrebbe stabilizzarsi per qualche ora, ma il 23 ottobre è segnato da un ritorno di brevi piogge. La seconda metà del weekend, in particolare la domenica, è destinata a vedere il passaggio di una nuova perturbazione che potrebbe riportare nuvole e piogge ancora una volta.
Le temperature massime, che fino a poco tempo fa si aggiravano intorno ai 25 °C, dovrebbero scendere a valori contenuti, non superando i 22/23 gradi a partire da mercoledì 21 ottobre. Questo calo termico è legato al rafforzamento dei fronti freddi associati alla perturbazione.
Rischio di un nuovo nubifragio come quello del 18 settembre
Le autorità sono particolarmente preoccupate per la possibilità di replicare lo scenario del 18 settembre quando una bombagione di pioggia colpì la zona nord della capitale intorno alle 11:40. In quell’occasione, quartieri come Colli della Farnesina e Ponte Milvio hanno subito allagamenti diffusi, con strade sommerse e veicoli immobilizzati a causa di tombini intasati. L’evento è stato accompagnato da grandine e raffiche di vento, aumentando il disagio per i residenti.
L’analisi dei dati storici indica che la configurazione attuale della perturbazione è favorevole alla formazione di piogge concentrate, soprattutto nei settori più elevati del nord di Roma. Per questo motivo, le amministrazioni comunali hanno già predisposto piani di emergenza per monitorare i livelli dei tombini e garantire una rapida risposta in caso di emergenza idraulica.



