La città di Roma ospita una proiezione speciale organizzata da Un Ponte Per nell’ambito dell’avvicinamento alla seconda edizione di Arene Decoloniali. L’appuntamento è fissato per giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila, dove verrà presentato il documentario La Rebelión de las flores di María Laura Vásquez (Argentina, 2026, 81 min). La serata unisce visione e confronto: prima della proiezione è previsto un incontro con la regista insieme a rappresentanti del Blocco Decoloniale e ad altre ospiti.
L’iniziativa fa parte di un percorso più ampio che conduce alla rassegna di settembre, pensata per dare spazio alle narrazioni decoloniali e ai femminismi nati nel Sud globale. L’obiettivo è creare contesti di ascolto e dialogo che mettano al centro pratiche e istanze spesso marginalizzate dal discorso eurocentrico, promuovendo sia la cultura visiva sia lo scambio diretto con le protagoniste dei film.
Programma della serata
La serata al Nuovo Cinema Aquila prevede due momenti principali, pensati per favorire il dialogo e l’approfondimento. Alle ore 20:00 è previsto un incontro pubblico con la regista María Laura Vásquez, che converserà con Lizet Aguilar, Diana Terrones (entrambe del Blocco Decoloniale) e con Pilar Morena D’Alò. Questo segmento offrirà l’occasione di contestualizzare la storia ripresa nel film e di discutere le implicazioni politiche e culturali dell’azione documentata.
Dettagli pratici dell’incontro
Durante il dialogo verranno affrontati temi come le modalità di resistenza delle comunità indigene, l’importanza della visibilità mediatica per le rivendicazioni territoriali e le strategie narrative adottate nel documentario. Sarà possibile porre domande e partecipare alla discussione in sala, favorendo uno scambio diretto tra pubblico e ospiti. L’ingresso all’evento ha un costo di 7 euro e la proiezione seguirà l’incontro alle ore 21:00.
Di cosa parla il documentario
La Rebelión de las flores racconta un episodio di mobilitazione civile avvenuto in Argentina nel 2019: l’occupazione non violenta del Ministero dell’Interno da parte di 23 donne provenienti da diverse comunità indigene e regioni del paese. Il film documenta l’azione che si è protratta per undici giorni, dando voce alle denuncianti e mostrando come le loro rivendicazioni mettano in luce dinamiche di esproprio e violenza sulle terre.
Messaggi e prospettive
Attraverso testimonianze e immagini di piazza, il documentario porta al centro il concetto di terricidio, termine usato per descrivere la distruzione dei territori e delle risorse naturali legata a logiche estrattive e coloniali. Il film pone in relazione le storie individuali con una storia più ampia di colonizzazione e resistenza, invitando lo spettatore a riflettere sulle responsabilità politiche e ambientali contemporanee.
Il percorso di Arene Decoloniali e il valore dell’evento
L’appuntamento romano è parte del ciclo di avvicinamento alla seconda edizione di Arene Decoloniali, la rassegna che unisce cinema e letteratura per esplorare i femminismi sviluppatisi nei contesti postcoloniali e nel Sud globale. Attraverso proiezioni, incontri e dibattiti, l’iniziativa mira a costruire spazi di rappresentazione che sfidino le narrazioni dominanti e favoriscano la circolazione di prospettive diverse su temi quali diritti territoriali, autodeterminazione e giustizia ambientale.
Partecipare a serate come questa significa non solo vedere un film, ma accedere a una rete di conoscenze e pratiche che interrogano il presente. Il Nuovo Cinema Aquila diventa così una piazza culturale dove cinema, attivismo e comunità si incontrano: l’appuntamento del 28 maggio offre uno sguardo diretto sulle lotte indigene e invita il pubblico romano a riflettere sulle connessioni tra storia coloniale e crisi ambientale attuale.



