La Festa del Cinema di Roma 2026 ritorna nella capitale dal 13 al 25 ottobre, trasformando la città in un vero e proprio palcoscenico cinematografico. L’edizione, ormai alla sua 21ª tornata, si preannuncia più ampia e diffusa rispetto al passato, grazie a una rete di location che spazia dal cuore storico di Roma a centri più periferici, fino alla casa circondariale di Latina. L’obiettivo dichiarato è quello di avvicinare il pubblico a tutti i linguaggi del cinema, dalle lungometraggi di narrazione alle opere documentarie e alle animazioni più sperimentali.
Il lancio ufficiale: date, luoghi e volti istituzionali
Il programma è stato presentato nella suggestiva Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con al centro la figura del presidente Salvatore Nastasi e della direttrice artistica Paola Malanga. Durante la conferenza stampa, i responsabili hanno ribadito il desiderio espresso dal sindaco Roberto Gualtieri di trasformare il festival in un evento che abbracci l’intera città facendo scorrere proiezioni in teatri, università, spazi pubblici e persino in strutture carcerarie. L’offerta comprende quindi più di una trentina di sedi, tra cui La Sapienza, il Palazzo dei Congressi, il Teatro Palladium e location insolite come il complesso sportivo di Ostia.
Concorso principale: 18 lungometraggi, tre film italiani
La sezione competitiva, denominata Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani ospita 18 opere provenienti da tutti i continenti, con una rilevante presenza femminile: sei registe hanno guidato la gara, a testimonianza dell’impegno del festival verso la parità di genere. Tra le proposte italiane spiccano tre titoli che tremeranno le sale: Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, Mustang firmato da Kasia Smutniak e Brianza di Simone Catania. Gli altri concorrenti internazionali includono Closure di Michael Marczak, Congo Boy di Rafiki Fariala, Dua di Blerta Basholli e Eurotrash di Frauke Finsterwalder, per citarne solo alcuni.
Le tre proposte italiane in gara
Giorni felici adatta la graphic novel “Zuzu” di Zuzu e mette in scena Carlotta Gamba accanto a Riccardo Scamarcio, offrendo una riflessione sul potere delle amicizie adolescenziali. Mustang è un documentario intimistico in cui Kasia Smutniak esplora un sogno condiviso con l’ex compagno Pietro Taricone, alternando immagini di viaggio a momenti di riflessione personale. Infine, Brianza racconta la drammatica vicenda di un imprenditore di armi in crisi, ispirata a fatti di cronaca reale, con le interpretazioni di Fausto Russo Alesi e Paolo Pierobon che rendono l’intreccio di lealtà e tradimento particolarmente avvincente.
Sezioni non competitive: Grand Public, Freestyle e Best of 2026
Oltre al concorso, la manifestazione prevede tre aree dedicate a film meno convenzionali. La selezione Grand Public presenta titoli ad alto richiamo commerciale, tra cui The Debut di Jesse Eisenberg, Rocky sono io di Peter Farrelly e l’adattamento di Taika Waititi Clara e il sole con Jenna Ortega. La sezione Freestyle offre un ventaglio di opere sperimentali, dal film d’autore 7 anniversari di Sabrina Iannucci a Tangles di Leah Nelson, passando per la commedia animata di Niccolò Falsetti, Caro mondo crudele. Infine, la vetrina Best of 2026 raccoglie i film più acclamati nei festival internazionali dell’anno, tra cui Fatherland di Paweł Pawlikowski e Minotaur di Andrey Zvyagintsev.
Red carpet, musica, sport e premi speciali
Il festival non è solo cinema: la programmazione prevede anche appuntamenti musicali e sportivi. Tra i concerti, Jovanotti offrirà un ritratto intimo dell’artista, mentre Morgan presenterà il documentario Non importa dove. Per gli amanti dello sport, saranno in onda i documentari su Edoardo Bove (In un battito), la partita storica de “Mano de Dios” (The Match) e la campionessa di sci Federica Brignone (Olimpiade). La cerimonia di apertura conferirà a Nicola Piovani il premio Musica per Roma mentre Javier Bardem riceverà il riconoscimento alla carriera, consegnato da Paolo Sorrentino. Il red carpet vedrà la partecipazione di Jesse Eisenberg, Julianne Moore, Paul Giamatti, Andrew Scott e molti altri volti noti, pronti a dare lustro a una manifestazione definita “capillare e diffusa”.
Con questo imponente programma, la Festa del Cinema di Roma 2026 si propone come punto di riferimento per gli appassionati, offrendo un mix di narrazioni innovative, protagonisti internazionali e un impegno concreto verso la scena italiana. Gli amanti del grande schermo potranno vivere un’esperienza unica, spostandosi da una location all’altra, scoprendo nuove voci e celebrando il cinema in tutte le sue forme.



