In un evento che ha segnato un punto di svolta nella storia della medicina, un chirurgo italiano ha eseguito con successo un intervento chirurgico robotico su un paziente in Cina, dimostrando le potenzialità della telechirurgia intercontinentale. Questo straordinario risultato è stato raggiunto durante la XXII edizione del Congresso internazionale CILR 2026 (Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI), promosso dal chirurgo urologo Vito Pansadoro.
Un intervento senza precedenti
Il paziente, che si trovava presso il PLA Hospital di Pechinoè stato operato dal professor Qingbo Huang dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma. L’intervento, una rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferioreè stato eseguito in tempo reale grazie a una console robotica avanzata collegata tra i due continenti. La procedura è stata supportata da una connessione digitale ad altissima affidabilitàgarantita dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elenache ha assicurato una latenza di soli 140 millisecondi.
La tecnologia dietro l’intervento
Il successo dell’intervento è stato reso possibile grazie al lavoro di Giuseppe Navanteridirettore della UOC Ingegneria Clinica e Tecnologie e Sistemi Informatici dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, e di Giuseppe Simonedirettore della UOC di Urologia dell’Istituto. Insieme, hanno coordinato la realizzazione dell’architettura hi-tech necessaria per garantire una connessione dedicata ad alta affidabilità tra Roma e Pechino. Questo ha permesso al chirurgo di operare senza percepire la distanza geografica tra i due continenti.
La telechirurgia robotica: una realtà concreta
“Il successo di questa procedura dimostra che la telechirurgia robotica internazionale è ormai una realtà clinica concreta”, ha commentato Vito Pansadoro. “Abbiamo superato una barriera tecnologica e organizzativa che apre nuove prospettive per la diffusione delle competenze chirurgiche altamente specialistiche a livello globale. Questo risultato è il frutto di oltre 20 anni di ricerca, innovazione e collaborazione scientifica internazionale.”
Giuseppe Simone ha aggiunto: “Questa non è soltanto una prima mondiale. È un passo concreto verso una medicina capace di abbattere i confini geografici e mettere le migliori competenze a disposizione dei pazienti, ovunque nel mondo. La rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore è una delle procedure più impegnative dell’intera chirurgia urologica: richiede esperienza, coordinamento multidisciplinare e un controllo assoluto di ogni fase dell’intervento.”
Il ruolo dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
“Ospitare il CILR e contribuire a realizzare un risultato senza precedenti come questa telechirurgia intercontinentale conferma il ruolo dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena tra i protagonisti internazionali dell’innovazione in sanità”, ha sottolineato Livio De Angelisdirettore generale degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri. “La chirurgia robotica, la telemedicina e l’intelligenza artificiale non rappresentano più una prospettiva futura, ma strumenti già integrati nella pratica clinica quotidiana.”
Questo risultato rappresenta un nuovo traguardo per la telemedicina e la chirurgia robotica internazionaledimostrando come competenze altamente specialistiche possano essere trasferite in tempo reale oltre ogni confine geografico.



