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Nuovo assessore a Pomezia: Paolo Di Stefano con deleghe a turismo e cultura

Paolo Di Stefano, dirigente bancario con trent'anni di esperienza, è il nuovo assessore a Pomezia con deleghe a turismo, spettacolo e cultura. L'opposizione critica le tensioni interne alla maggioranza.

Nuovo assessore a Pomezia: Paolo Di Stefano con deleghe a turismo e cultura

La giunta comunale di Pomezia si arricchisce di una nuova figura: Paolo Di Stefano, dirigente bancario con un’esperienza trentennale nel settore finanziario, è stato nominato assessore con deleghe a turismospettacoloculturamusei e rapporti con ATER.

La nomina, avvenuta su indicazione della Lega rappresenta l’ennesimo cambiamento nell’esecutivo cittadino, suscitando le critiche dell’opposizione che parla di crisi politica ricorrente all’interno della maggioranza di centrodestra.

Paolo Di Stefano: il profilo del nuovo assessore

Classe 1967, Paolo Di Stefano ha ricoperto ruoli di vertice in importanti istituti di credito, coordinando reti territoriali, filiali e centinaia di collaboratori. La sua esperienza nel settore bancario e finanziario potrebbe rivelarsi preziosa per lo sviluppo del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale di Pomezia.

Le deleghe affidate al nuovo assessore sono strategiche per la città, con un’attenzione particolare alla promozione turistica e al rafforzamento del rapporto con ATER, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale.

Le critiche dell’opposizione: tensioni politiche e scelte amministrative

La consigliera di opposizione Eleonora Napolitano ha espresso forti critiche riguardo alla nomina di Di Stefano, collegandola alle tensioni politiche che da settimane animano la maggioranza.

“Da settimane si parla di tensioni nella maggioranza Felici e poi la crisi si scioglie con una nomina in Giunta e con una Commissione convocata su temi urbanistici di particolare rilievo”, afferma Napolitano, sottolineando come le crisi politiche non riguardino i problemi della città, ma esclusivamente gli equilibri interni alla coalizione di governo.

La convocazione della Commissione Urbanistica

La consigliera punta il dito contro la convocazione della Commissione consiliare congiunta Urbanistica e Lavori Pubblici, fissata per lunedì 10 agosto alle 9.30, con un ordine del giorno che comprende sei punti, tra cui varianti urbanistiche relative a nuclei abusivi, ampliamenti di piani di recupero e la variante al Piano particolareggiato di Torvaianica Alta.

Napolitano ricorda di essersi dimessa dalla Commissione Urbanistica per ragioni di correttezza istituzionale e sostiene che, nonostante un parere del Ministero dell’Interno del 21 luglio 2026, trasmesso tramite la Prefettura di Roma e relativo al principio di rappresentanza proporzionale nelle commissioni consiliari, non sia stata reintegrata.

Il bilancio comunale e le critiche metodologiche

L’opposizione critica anche la convocazione del Consiglio comunale sul Bilancio, fissata per il 13 agosto, a ridosso di Ferragosto. “Portare il bilancio in aula in quei giorni non è un caso, ma un modo di amministrare che considero sbagliato, indipendentemente da chi sia assente”, sostiene Napolitano, annunciando che non potrà partecipare alla seduta perché già in ferie.

La consigliera conclude ribadendo la propria intenzione di continuare a chiedere “tempi, metodi e trasparenza diversi” attraverso gli strumenti istituzionali a disposizione.

Con il Nuovo ingresso di Paolo Di Stefano, la Giunta Felici registra l’ennesimo riassetto, mentre il confronto politico tra maggioranza e opposizione resta acceso sia sulle dinamiche interne all’esecutivo sia sulle scelte amministrative in vista delle prossime sedute consiliari.

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