Il fotografo Paolo Pelosi Bonini torna sotto i riflettori di due città italiane con due proposte espositive molto diverse tra loro, ma accomunate da una ricerca profonda sul rapporto tra l’uomo e gli spazi che lo circondano. La prima tappa è la capitale del Lazio, dove la sua opera si inserisce in un dialogo collettivo, mentre la seconda avviene in Emilia-Romagna, all’interno di un festival dedicato al mondo dell’auto.
Frascati ospita “Tra natura e progetto umano” dal 18 al 27 settembre
Nel cuore di Frascati, precisamente in Via Giuseppe Lunati 14, l’associazione culturale Agarte – Fucina delle Arti presenta la mostra collettiva “Tra natura e progetto umano”. Curata da Emanuele Andreozzi con le note di Alessandro Giansanti l’esposizione raccoglie le immagini di Catia MontagnaEmanuele Andreozzi e Paolo Pelosi Bonini. La selezione, composta da 18 scatti, indaga spazi liminali – dall’urbanità austera ai paesaggi silenziosi – dove la memoria si scontra con il presente. L’ingresso è gratuito e aperto martedì-sabato dalle 10:00 alle 12:45 e dalle 16:00 alle 19:45, con fermo il giovedì e la domenica fino alle 12:45. Il vernissage, previsto per venerdì 18 settembre dalle 18:00 alle 20:30, anticipa un percorso che mira a far emergere la tensione tra natura e intervento umano nei luoghi che percorriamo quotidianamente.
Maranello e la rassegna “Auto Ritratti” al Italian Motor Week, 20 settembre
Il 20 settembre, nel contesto della Italian Motor Week promossa dal Comune di Maranello, si apre la personale “Auto Ritratti” di Pelosi Bonini. L’esposizione, collocata negli spazi della manifestazione, riporta al pubblico sei fotografie in bianco e nero realizzate nella pineta di Milano Marittima, lavoro già presentato in precedenza alla galleria San Francesco di Roma. Qui il racconto si sposta dalla natura all’automobile, trasformandola in specchio dell’identità. Il catalogo critico, curato da Corsiero sottolinea come le immagini vadano oltre la semplice documentazione di persone accanto a veicoli d’epoca, scavando nella psicologia del desiderio di possesso e nella necessità di esibizione tipica della cultura automobilistica. I volti dei soggetti, a tratti assertivi, a tratti riservati, rivelano come la macchina diventi un’estensione dell’io, riflettendo il mito della velocità.
Temi comuni: memoria, spazio e identità
Pur partendo da ambienti diversi – una pineta sulla costa adriatica e una pista da corsa emiliana – le due mostre condividono una lente di osservazione simile. Pelosi Bonini utilizza la fotografia per catturare quello che chiama spazio liminale quel punto di intersezione dove il paesaggio naturale o artificiale diventa portale di ricordi e aspirazioni. Nella mostra di Frascati, la natura è trattata come sfondo di storie umane un luogo che conserva tracce di emozioni dimenticate. A Maranello, invece, l’automobile è status symbol che rivela il desiderio di controllo e di visibilità. In entrambi i casi, il fotografo invita lo spettatore a interrogarsi sul proprio ruolo all’interno di un contesto più ampio dove l’individuo si riconosce nello specchio degli oggetti o dei luoghi che lo circondano.
Chiunque sia interessato a sperimentare questo viaggio visivo può approfittare dell’ingresso libero e degli orari flessibili della mostra di Frascati, oppure partecipare alla rendita culturale di Maranello durante la settimana dedicata alle auto d’epoca. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’associazione Agarte al +39 351 740 5874 o via e-mail all’indirizzo agarte@. Entrambe le iniziative rappresentano un’occasione unica per esplorare come la fotografia di Paolo Pelosi Bonini traduca in immagini la tensione tra memoria collettiva e desiderio individuale confermando il suo ruolo di narratore visivo tra la natura e la velocità.



