Nel tardo pomeriggio di domenica 27 settembre, le acque calme del Lago Albano sono state teatro di una tragica vicenda. Un uomo di 44 anni, originario della provincia di Foggia e residente ad Albano Laziale, è stato trovato privo di sensi a pelo d’acqua mentre remava in una canoa. Il malore, verificatosi intorno alle 17.30, ha presto trasformato la routine di una giornata di fine stagione in una drammatica emergenza.
Incidente in canoa sul lago Albano
Secondo le ricostruzioni, la vittima indossava il giubbotto salvagente e il caschetto forniti dallo stabilimento balneare dove aveva noleggiato l’imbarcazione. Improvvisamente, sembra che abbia avvertito un forte malessere, probabilmente di natura cardiaca, che lo ha spinto a tentare di uscire dalla piccola barca, cadendo nell’acqua. Un gruppo di bagnanti, avvistandolo in difficoltà, ha subito nuotato verso di lui, cercando di portarlo sulla riva con l’aiuto di una barca di passaggio appartenente a un ristorante locale.
Ricostruzione dei fatti
Una volta raggiunta la riva, sono intervenuti i carabinieri della stazione di castel gandolfo e i sanitari del 118, affiancati da un elisoccorso. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione cardio-polmonare, condotti sia dai soccorritori che dal personale medico presente, l’uomo è stato dichiarato deceduto sul posto. Le autorità hanno ipotizzato una combinazione di annegamento e arresto cardiocircolatorio come cause probabili, ma la diagnosi definitiva sarà fornita dall’autopsia.
Operazione di soccorso e ruolo del progetto “Lago Sicuro”
Il caso si è verificato nell’ultima giornata del progetto “Lago Sicuro”, iniziato a giugno e sostenuto dall’Ente Città Metropolitana. Ogni fine settimana, Protezione Civile di Castel Gandolfo e Albano, insieme alla Polizia Fluviale hanno mantenuto una presenza costante sul lago con gommoni e moto d’acqua, collaborando con le forze dell’ordine, i bagnini e il battello dell’Ente Parco castelli romani. Il programma ha già registrato numerosi salvataggi e interventi antincendio, migliorando la sicurezza per i centinaia di visitatori. Tuttavia, la tragedia di ieri dimostra che, nonostante le misure preventive, eventi improvvisi come un malore possono comunque avere esiti fatali.
Procedimenti legali e ricordo della vittima
Nel corso della serata, il corpo è stato trasportato dall’Agenzia Funebre Triolo di Cecchina all’Istituto di Medicina Legale di Tor Vergata dove la Procura di Velletri ha ordinato l’autopsia per accertare con precisione le cause del decesso. La vittima, identificata come Roberto Bruni, lavorava come ingegnere, ruolo svolto con serietà e simpatia, secondo i colleghi. Lascia una compagna di 40 anni e un figlio piccolo; entrambi sono stati accompagnati al funerale dalle autorità locali. Il ricordo di Bruni rimarrà legato al suo amore per il lago e per gli sport acquatici, una passione che ha tragicamente incontrato il suo epilogo nel luogo che più apprezzava.



