Nel luglio 2022 la Roma, grazie all’intuizione di Vincenzo Vergine, responsabile allora del vivaio, ha portato a Trigoria un giovane centrocampista svizzero proveniente dal Winterthur. Il prezzo pagato è stato di soli 70mila euro una cifra simbolica per una promessa che sembrava pronta a fare il salto di qualità.
Da quel momento il giocatore, Romano ha attraversato le varie tappe del settore giovanile: Under 17, Under 18 e, infine, la Primavera, dove ha segnato 11 gol e fornito 5 assist in 63 partite. Le sue prestazioni hanno convinto il tecnico della prima squadra, che lo ha inserito negli allenamenti e successivamente gli ha regalato il debutto in Serie A contro Sassuolo e Lecce. Un percorso rapido, ma interrotto da un prestito in Serie B allo Spezia prima di tornare a Roma.
Le ragioni economiche dietro la cessione al Cagliari
Nel 2023 il club giallorosso si è trovato a dover rispettare un settlement agreement con la UEFA, firmato l’anno precedente, che imponeva la realizzazione di plusvalenze per sanare i conti. Romano è stato quindi inserito in un contesto in cui la cessione poteva rispondere a entrambe le esigenze: ottenere un ricavo immediato e liberare spazio di bilancio.
Le proposte sul tavolo includevano il tradizionale prestito con diritto di riscatto ma né la dirigenza né il giocatore volevano continuare a vivere nell’incertezza. Alla fine è stato accettato l’offerta del Cagliari: un prestito con obbligo di acquisto per un totale di 6,5 milioni di euro bonus inclusi. La trattativa è stata chiusa senza riserve per la Roma, ma con un punto debole evidente: il club non ha conservato né un diritto di riacquisto né una percentuale sulla futura rivendita.
Prospettive future: valore di mercato e convocazione nazionale
Oggi il cartellino di Romano è quotato tra i 15 e i 20 milioni di euro con molte stime che lo collocano oltre i 20 milioni. Il salto di valutazione è il risultato di una crescita costante, di minuti di gioco in Serie A e della recente possibilità di una convocazione nella nazionale azzurra di Roberto Mancini. Un giovane che ha dimostrato visione di gioco, capacità realizzative e fantasia, elementi ricercati a livello internazionale.
Il salto di valore mette in luce la decisione della Roma di non aver inserito clausole di sell-on o di buy-back. Se il club avesse mantenuto tali diritti, avrebbe potuto beneficiare di una somma notevolmente superiore a quella dei 6,5 milioni che riceverà a giugno. Tuttavia, il caso di Romano ricorda precedenti come quello di Frattesi o Politano dove la valutazione dei giovani si è rivelata difficile da predire. Alla luce di queste considerazioni, la cessione resta una lezione tattica per la dirigenza romana, che dovrà bilanciare esigenze di bilancio con la capacità di riconoscere e tutelare i talenti emergenti.



