La strada di via di Santa Croce in Gerusalemme a Roma ha visto la rimozione delle tende e delle installazioni di Spin Time, dopo lo sgombero del 29 luglio seguito a un incendio. Il Campidoglio ha annunciato il ripristino della viabilità, segnando la fine di una fase critica per la comunità che ha vissuto in strada.
Tuttavia, la storia di Spin Time non si ferma qui. La comunità, composta da quasi 400 persone, ha trovato alloggi temporanei per tutti gli ex occupanti, ma non intende disperdersi. La loro proposta di installare sette gazebo pavimentati di fronte all’edificio ex Inpdap è stata accolta con interesse dalle istituzioni.
Gazebo come presidio fisso
I gazebo, preferiti ai dehors per evitare associazioni con i ristoranti, rappresentano un presidio fisso nel luogo che è diventato il centro delle vertenze sociali della Roma dei movimenti. La comunità vede in questa installazione un monito contro l’emergenza abitativa sempre più galoppante.
La proposta di Spin Time Labs ha trovato margini di accoglimento da parte del Campidoglio e della Questura, che hanno mostrato disponibilità a definire le questioni legate alla sicurezza. L’intenzione è quella di avanzare una richiesta di occupazione di suolo pubblico fino al 21 settembre, con un’articolazione che prevede l’uso degli stalli dei parcheggi dal lunedì al venerdì e la chiusura dell’intera strada nei fine settimana per eventi culturali.
Il sopralluogo e il prossimo incontro
Un sopralluogo di Questura e Campidoglio ha permesso di valutare la fattibilità del progetto. Il Campidoglio ha accettato la costituzione di un tavolo di confronto dedicato all’iter che porterebbe all’acquisizione dell’immobile, con un prossimo incontro previsto per il 2 settembre.
Le proteste della destra
Non tutti sono d’accordo con la proposta di Spin Time. I partiti di destra, FdI e Lega in primis, hanno criticato l’ex occupazione e plaudito alla scelta di Investire Sgr di rifiutare la proposta d’acquisto. Paolo Trancassini, coordinatore regionale di FdI, ha espresso perplessità sull’installazione dei gazebo, definendola una richiesta eccessiva.
Simonetta Matone, deputata leghista, ha criticato la proposta, sostenendo che si tratta di una nuova rivoluzionaria proposta per risolvere la piaga dell’abusivismo e delle occupazioni illegali. Le critiche si concentrano sulle attività abusive che la comunità intende svolgere sotto i gazebo.
L’obiettivo di Spin Time
Nonostante le critiche, Spin Time rimane focalizzata sul suo obiettivo principale: tornare nel palazzo ex Inpdap. La comunità ha spiegato che l’ex Circolo degli Artisti non è una soluzione pronta e che hanno bisogno di un luogo temporaneo per continuare le loro attività. L’esproprio non è al momento il tema principale, ma l’acquisto dell’immobile rimane la priorità.
In attesa del prossimo incontro, via di Santa Croce in Gerusalemme si prepara a trasformarsi nuovamente, con i gazebo che sostituiranno le tende, simbolo di una lotta che continua.



