25 Maggio 2026 ☀ 22°

Fondi per le strade rurali del Lazio: come verranno spesi i 17 milioni

La Regione Lazio ha predisposto un pacchetto di risorse per migliorare la <strong>viabilità rurale</strong>, con interventi che vanno dalla <em>manutenzione ordinaria</em> ai cantieri straordinari per 44 comuni

Fondi per le strade rurali del Lazio: come verranno spesi i 17 milioni

Il 24 maggio 2026 la Regione Lazio ha rilanciato l’attenzione sulle vie secondarie delle campagne con un piano di investimenti che supera i 17 milioni di euro. Il programma, coordinato dall’Arsial, combina interventi di manutenzione ordinaria e opere di manutenzione straordinaria per mettere in sicurezza le strade vicinali soggette a pubblico transito. L’iniziativa nasce dalla constatazione che molte arterie rurali sono essenziali per il funzionamento delle filiere agroalimentari, per i servizi logistici delle aziende agricole e per il turismo enogastronomico.

Più che una somma messa a bilancio, il pacchetto rappresenta una strategia per migliorare accessibilità, sicurezza e connessioni tra aree produttive e comunità locali. Le risorse si articolano su più annualità, con una prima fase già calendarizzata per il triennio 2026-2027 e ulteriori risorse previste per il 2028. L’obiettivo dichiarato è sostenere le imprese agricole, contenere i costi di esercizio dei mezzi e valorizzare percorsi legati all’enoturismo e all’oleoturismo, trasformando la rete viaria in un fattore di competitività.

Ripartizione delle risorse e criteri

La parte dedicata alla manutenzione ordinaria è stata aperta con uno stanziamento iniziale di 500.000 euro per il triennio 2026-2027, con contributi fino a 10.000 euro per singolo intervento. Questo primo avviso ha raccolto la candidatura di 32 Comuni laziali, dei quali i primi dieci sono risultati ammessi a finanziamento. Di fronte all’ampia domanda la Regione ha previsto fondi aggiuntivi per dare continuità all’attività: una tranche da 1,8 milioni per il 2026 e due tranche da 400.000 euro previste per il 2027 e il 2028.

Manutenzione ordinaria: priorità e modalità di accesso

Gli interventi di manutenzione ordinaria comprendono operazioni routinarie come il ripristino del piano viabile, la pulizia dei margini, il miglioramento del deflusso delle acque e piccoli lavori che prevengono il degrado. Il meccanismo di erogazione prevede contributi a progetto presentato dai Comuni e valutazioni su priorità operative e impatto sulla sicurezza. La forte partecipazione iniziale conferma la presenza di un fabbisogno diffuso; per questo l’amministrazione ha predisposto ulteriori finestre di finanziamento che saranno comunicate tramite i canali ufficiali dell’Arsial.

Interventi straordinari: ampliamento del budget e graduatorie

La voce più consistente del piano riguarda la manutenzione straordinaria, dove lo stanziamento iniziale di 4,5 milioni è stato incrementato fino a 12,875 milioni per il triennio 2026-2027. La graduatoria definitiva ha ammesso a finanziamento i progetti di 44 Comuni del Lazio: le richieste complessive avevano superato i 13,6 milioni, segnalando una domanda superiore all’offerta e la necessità di integrare le risorse. Per mantenere continuità al programma è prevista un’ulteriore dotazione di 4,9 milioni per il 2028.

Programmazione finanziaria 2026-2028

Nel dettaglio, il piano combina stanziamenti per la gestione ordinaria e per opere più strutturali: il triennio 2026-2027 è il periodo centrale con risorse concentrate su progetti selezionati, mentre il 2028 è stato già individuato come anno di prosecuzione con una dotazione aggiuntiva. L’approccio consente di finanziare sia piccoli interventi urgenti sia lavori di consolidamento e rifacimento di tratti critici, garantendo una cornice programmatoria per i Comuni interessati.

Chi beneficia dei lavori e perché contano

Le opere non sono rivolte solo alla circolazione: dietro ogni cantiere c’è l’attività quotidiana di aziende agricole, trasportatori, residenti e operatori turistici. Una strada più sicura riduce i tempi di percorrenza, abbassa i costi di manutenzione dei mezzi agricoli e assicura continuità nelle fasi di raccolta e trasformazione. Inoltre, la coerenza fra viabilità e itinerari legati all’enoturismo e all’oleoturismo contribuisce alla valorizzazione del territorio, rendendo i percorsi rurali più fruibili per visitatori e operatori.

Impatto economico e posizionamento territoriale

Secondo gli assessori regionali coinvolti, intervenire sulla rete vicinale significa sostenere la competitività delle filiere agroalimentari e migliorare la qualità della vita nelle aree interne. L’assessore Giancarlo Righini ha sottolineato come la misura voglia «garantire collegamenti più efficienti alle aree produttive e accompagnare lo sviluppo delle filiere regionali», mentre il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, ha evidenziato il ruolo operativo dell’Agenzia nel supporto ai Comuni. I prossimi bandi per il periodo 2026-2028 saranno pubblicati sui canali ufficiali dell’Arsial per assicurare trasparenza e accessibilità alle risorse.

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