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Fondi per le strade rurali del Lazio: come verranno spesi i 17 milioni

La Regione Lazio ha predisposto un pacchetto di risorse per migliorare la viabilità rurale, con interventi che vanno dalla manutenzione ordinaria ai cantieri straordinari per 44 comuni

Fondi per le strade rurali del Lazio: come verranno spesi i 17 milioni

Il 24 maggio 2026 la Regione Lazio ha rilanciato l’attenzione sulle vie secondarie delle campagne con un piano di investimenti che supera i 17 milioni di euro. Il programma, coordinato dall’Arsial, combina interventi di manutenzione ordinaria e opere di manutenzione straordinaria per mettere in sicurezza le strade vicinali soggette a pubblico transito. L’iniziativa nasce dalla constatazione che molte arterie rurali sono essenziali per il funzionamento delle filiere agroalimentari, per i servizi logistici delle aziende agricole e per il turismo enogastronomico.

Più che una somma messa a bilancio, il pacchetto rappresenta una strategia per migliorare accessibilità, sicurezza e connessioni tra aree produttive e comunità locali. Le risorse si articolano su più annualità, con una prima fase già calendarizzata per il triennio 2026-2027 e ulteriori risorse previste per il 2028. L’obiettivo dichiarato è sostenere le imprese agricole, contenere i costi di esercizio dei mezzi e valorizzare percorsi legati all’enoturismo e all’oleoturismo, trasformando la rete viaria in un fattore di competitività.

Ripartizione delle risorse e criteri

La parte dedicata alla manutenzione ordinaria è stata aperta con uno stanziamento iniziale di 500.000 euro per il triennio 2026-2027, con contributi fino a 10.000 euro per singolo intervento. Questo primo avviso ha raccolto la candidatura di 32 Comuni laziali, dei quali i primi dieci sono risultati ammessi a finanziamento. Di fronte all’ampia domanda la Regione ha previsto fondi aggiuntivi per dare continuità all’attività: una tranche da 1,8 milioni per il 2026 e due tranche da 400.000 euro previste per il 2027 e il 2028.

Manutenzione ordinaria: priorità e modalità di accesso

Gli interventi di manutenzione ordinaria comprendono operazioni routinarie come il ripristino del piano viabile, la pulizia dei margini, il miglioramento del deflusso delle acque e piccoli lavori che prevengono il degrado. Il meccanismo di erogazione prevede contributi a progetto presentato dai Comuni e valutazioni su priorità operative e impatto sulla sicurezza. La forte partecipazione iniziale conferma la presenza di un fabbisogno diffuso; per questo l’amministrazione ha predisposto ulteriori finestre di finanziamento che saranno comunicate tramite i canali ufficiali dell’Arsial.

Interventi straordinari: ampliamento del budget e graduatorie

La voce più consistente del piano riguarda la manutenzione straordinaria, dove lo stanziamento iniziale di 4,5 milioni è stato incrementato fino a 12,875 milioni per il triennio 2026-2027. La graduatoria definitiva ha ammesso a finanziamento i progetti di 44 Comuni del Lazio: le richieste complessive avevano superato i 13,6 milioni, segnalando una domanda superiore all’offerta e la necessità di integrare le risorse. Per mantenere continuità al programma è prevista un’ulteriore dotazione di 4,9 milioni per il 2028.

Programmazione finanziaria 2026-2028

Nel dettaglio, il piano combina stanziamenti per la gestione ordinaria e per opere più strutturali: il triennio 2026-2027 è il periodo centrale con risorse concentrate su progetti selezionati, mentre il 2028 è stato già individuato come anno di prosecuzione con una dotazione aggiuntiva. L’approccio consente di finanziare sia piccoli interventi urgenti sia lavori di consolidamento e rifacimento di tratti critici, garantendo una cornice programmatoria per i Comuni interessati.

Chi beneficia dei lavori e perché contano

Le opere non sono rivolte solo alla circolazione: dietro ogni cantiere c’è l’attività quotidiana di aziende agricole, trasportatori, residenti e operatori turistici. Una strada più sicura riduce i tempi di percorrenza, abbassa i costi di manutenzione dei mezzi agricoli e assicura continuità nelle fasi di raccolta e trasformazione. Inoltre, la coerenza fra viabilità e itinerari legati all’enoturismo e all’oleoturismo contribuisce alla valorizzazione del territorio, rendendo i percorsi rurali più fruibili per visitatori e operatori.

Impatto economico e posizionamento territoriale

Secondo gli assessori regionali coinvolti, intervenire sulla rete vicinale significa sostenere la competitività delle filiere agroalimentari e migliorare la qualità della vita nelle aree interne. L’assessore Giancarlo Righini ha sottolineato come la misura voglia «garantire collegamenti più efficienti alle aree produttive e accompagnare lo sviluppo delle filiere regionali», mentre il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, ha evidenziato il ruolo operativo dell’Agenzia nel supporto ai Comuni. I prossimi bandi per il periodo 2026-2028 saranno pubblicati sui canali ufficiali dell’Arsial per assicurare trasparenza e accessibilità alle risorse.

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