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Contagio di morbillo al concorso magistratura Roma: sintomi e misure

Un caso di morbillo è stato rilevato tra i candidati del concorso per magistratura a Roma. Scopri i dettagli e come proteggerti.

Contagio di morbillo al concorso magistratura Roma: sintomi e misure

Un caso di morbillo ha scatenato un allarme tra i partecipanti al concorso per magistratura tenutosi a Roma dal 22 al 26 giugno 2026. La notizia, confermata dal Ministero della Salute ha portato all’avvio di controlli sanitari su oltre 3.279 candidati che hanno preso parte alle selezioni presso la Fiera di Roma.

Il candidato risultato positivo ha sostenuto le prove scritte tra il 23 e il 25 giugno, e il Ministero ha inviato un’informativa anche alle Regioni. Le prove orali, previste per il 14 settembre, potrebbero subire uno slittamento a causa della necessità di verificare eventuali contagi e garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Il morbillo è una malattia altamente contagiosa, con un indice di trasmissibilità (RT) di 17/18. Questo significa che un solo individuo malato può infettare in media altre 17/18 persone in una popolazione non vaccinata. I sintomi iniziali, che compaiono circa una settimana dopo il contagio, includono febbretosse seccarinitecongiuntivite e la comparsa delle macchie di Köplik lesioni biancastre circondate da un alone rossastro che si manifestano in bocca.

Dopo 3-4 giorni, compaiono le tipiche macchie rosse sulla pelle. Il professor Massimo Ciccozzi esperto di epidemiologia raccomanda di contattare tempestivamente il proprio medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione/ASL territorialmente competente in caso di sintomi. È importante evitare l’accesso diretto a studi medici e strutture sanitarie senza avvisare telefonicamente per ridurre il rischio di trasmissione.

La diffusione del morbillo in Italia

La diffusione del morbillo è legata al calo della vaccinazione, obbligatoria dal 2017. Nel solo gennaio 2026, i casi in Italia sono stati 84, rispetto ai 34 dello stesso periodo dell’anno precedente. L’età mediana dei contagiati è di 28 anni, con un’incidenza più alta tra 0 e 4 anni. Nel 2026 i casi sono stati 44, oltre 1000 nel 2026 e 529 nel 2026.

La regione con l’incidenza più alta è la Calabria (46,4 casi per milione di individui), seguita dalle Marche e dal Lazio. Il professor Ciccozzi sottolinea che il 91% dei contagiati non è vaccinato contro il morbillo, evidenziando l’importanza della vaccinazione per prevenire la diffusione della malattia.

Il vaccino contro il morbillo

Esiste il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia, o il vaccino quadivalente che include anche la varicella. Una volta vaccinati, la protezione è per tutta la vita. Il Ministero della Salute richiama l’attenzione in particolare per le persone non vaccinate e per quelle vulnerabili, come donne in gravidanza non immuni, immunodepressi, genitori con figli sotto l’anno e conviventi con persone fragili.

Il professor Ciccozzi ribadisce l’importanza della vaccinazione, sottolineando che il morbillo, prima dell’introduzione del vaccino, causava 2,6 milioni di morti all’anno. La vaccinazione è quindi fondamentale per prevenire la diffusione di questa malattia altamente contagiosa.

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