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Concerto speciale di Califano alla Casa circondariale di Civitavecchia con Laurenti e Mattioli

Un pomeriggio musicale nella Casa circondariale di Civitavecchia porterà le canzoni di Franco Califano ai detenuti: sul palco Alberto Laurenti, I Rumba de Mar e Maurizio Mattioli, in un'iniziativa promossa dalla Fondazione Franco Califano insieme a Patrizia Claps e all'associazione Seconda Chance

Concerto speciale di Califano alla Casa circondariale di Civitavecchia con Laurenti e Mattioli

Mercoledi’ 10 giugno alle 14,30 la Casa circondariale di Civitavecchia ospiterà un evento pensato per avvicinare la musica alla vita delle persone recluse: sul palco del teatro interno si esibiranno Alberto Laurentigli I Rumba de Mar e l’attore Maurizio Mattioli con un repertorio dedicato a Franco Califano. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Franco Califano insieme a Patrizia Claps e in collaborazione con l’associazione Seconda Chancearriva a Civitavecchia dopo una tappa a Rebibbia e propone musica, racconti e momenti di partecipazione collettiva.

Il progetto mette al centro l’idea che la canzone possa diventare uno strumento di relazione e di stimolo emotivo: gli artisti accompagneranno il pubblico interno con brani celebri e aneddoti sulla vita artistica di Califano, creando un pomeriggio in cui la memoria del cantautore romano diventa ponte tra il passato professionale e le prospettive personali dei partecipanti. La musica e’ salvifica per tutti. È una delle frasi scelte dagli organizzatori per sintetizzare lo spirito dell’iniziativa.

Programma dell’evento e protagonisti

Il concerto inizierà nel primo pomeriggio e vedrà come interpreti principali Alberto Laurentidirettore artistico della Fondazione, affiancato dalla band I Rumba de Mar e dall’attore Maurizio Mattioli. Il trio artistico proporrà una scaletta costruita sulle canzoni più note di Franco Califanointervallate da racconti e ricordi che ne ricostruiscono il percorso umano e professionale. L’evento è concepito non solo come performance musicale ma anche come racconto intimo: musica, parole e memoria si alternano per offrire ai detenuti un’esperienza partecipativa e coinvolgente.

Ruolo di Alberto Laurenti e della Fondazione

Alberto Laurenti è al centro dell’iniziativa in qualità di curatore e musicista: porta in carcere il progetto della Fondazione Franco Califano con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’opera del Maestro tra pubblici diversi. L’approccio scelto combina interpretazione musicale e narrazione biografica, proponendo i brani come chiavi di lettura per temi umani universali quali speranza, errore, riscatto e resilienza. La scelta di entrare nelle carceri con la musica di Califano è stata dichiarata dagli organizzatori come una scelta motivata dalla volontà di offrire esempi concreti e vicinanza culturale a chi vive una condizione di reclusione.

Obiettivi sociali e significato dell’iniziativa

L’appuntamento nella Casa circondariale di Civitavecchia si inserisce in un percorso più ampio pensato per creare occasioni di ascolto e di condivisione all’interno degli istituti penitenziari. Promosso dalla Fondazione Franco Califano con Patrizia Claps e l’associazione Seconda Chanceil progetto vuole diffondere un messaggio di speranza e di possibilità di cambiamento: gli organizzatori hanno evidenziato come la conoscenza della storia di un artista possa diventare di esempio e motivazione per molte persone detenute, offrendo spunti per immaginare una seconda possibilità nella propria esistenza. E la speranza e’ che lo sia anche per lororecita una delle affermazioni ufficiali che accompagna l’iniziativa.

L’incontro a Civitavecchia segue la recente tappa a Rebibbiasottolineando il carattere itinerante dell’azione e la volontà dei promotori di raggiungere più istituti possibili. L’evento non è concepito come un semplice spettacolo ma come un momento di condivisione in cui i detenuti sono invitati a partecipare attivamente: cantare insieme, ascoltare ricordi e racconti e confrontarsi con temi universali attraverso la musica.

La giornata del 10 giugno alle 14,30 rappresenta dunque un’occasione per sperimentare la musica come strumento di relazione e di potenziale cambiamento nelle carceri italiane, con artisti e realtà associative che mettono in campo competenze culturali e umane per favorire spazi di dignità e ascolto all’interno della Casa circondariale di Civitavecchia.

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