Il 30 settembre 2026 Roma Capitale ha annunciato un finanziamento mirato a sostenere i servizi di navetta aziendale rivolti ai lavoratori. L’operazione, promossa dall’Assessorato alla Mobilità e gestita tramite il Mobility Manager di Area insieme a Roma Servizi per la Mobilità utilizza risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio nell’ambito del Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’Aria.
L’intervento prevede uno stanziamento complessivo di 900.000 euro destinati a incentivare l’attivazione di nuovi servizi di trasporto collettivo o il potenziamento di servizi già attivi, con l’obiettivo di ridurre le auto private nei percorsi casa-lavoro e migliorare la qualità dell’aria nella città.
Requisiti di accesso e ruolo dei mobility manager
Possono accedere al cofinanziamento le aziende e gli enti che fanno parte della rete dei Mobility Manager di Roma Capitale. È infatti obbligatorio che ogni soggetto richiedente abbia nominato un mobility manager aziendale e abbia trasmesso il relativo Piano Spostamenti Casa-Lavoro in conformità alla normativa di settore. Questo passaggio è considerato fondamentale per dimostrare la volontà organizzativa e la fattibilità del servizio di navetta proposto.
Funzione del Mobility Manager di Area
Il Mobility Manager di Area svolge attività di coordinamento e valutazione delle proposte, verificando che i piani presentati siano coerenti con gli obiettivi di qualità dell’aria e con le esigenze territoriali. La gestione operativa del bando e il supporto alle imprese sono affidati a Roma Servizi per la Mobilità che assiste le aziende nella fase di progettazione e rendicontazione.
Tipologie di progetti e incentivi economici
Il bando consente sia progetti individuali che iniziative in forma associata tra più imprese attive nello stesso ambito territoriale. La logica sottostante premia la cooperazione tra aziende: per le singole imprese l’incentivo copre fino al 30 per cento dei costi ammissibili, con un tetto massimo pari a 250.000 euro. Le aggregazioni di imprese possono invece ottenere contributi fino al 60 per cento delle spese, con un limite di 400.000 euro.
Queste soglie sono state studiate per favorire progetti più ampi e integrati, dove la condivisione del servizio permette economie di scala e una maggiore attrattività per l’uso del mezzo collettivo rispetto all’auto privata. Nei criteri di valutazione sono previste premialità per l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale: i bus full-electric hanno maggiore punteggio rispetto a quelli alimentati a metano o a diesel Euro 6.
Vantaggi attesi per mobilità e qualità dell’aria
Il piano mira a ottenere benefici concreti sui flussi casa-lavoro, riducendo il numero di veicoli privati nelle ore di punta e favorendo la transizione verso mezzi meno inquinanti. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro del Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’Aria con l’intento di contribuire a obiettivi di breve e medio periodo in materia ambientale.
Per le imprese che scelgono la forma associata, oltre al maggior contributo percentuale, sono previste economie gestionali che rendono più sostenibile l’uso continuativo della navetta e la sperimentazione di soluzioni innovative, come l’impiego esclusivo di autobus elettrici per linee dedicate ai dipendenti.
Gestione e monitoraggio dell’intervento a Roma
La gestione dell’iniziativa operativa è affidata alle strutture comunali indicate: l’Assessorato alla Mobilità definisce linee guida e obiettivi, mentre il Mobility Manager di Area e Roma Servizi per la Mobilità seguono le procedure di istruttoria e rendicontazione. Il sistema di monitoraggio prevederà la verifica dei servizi attivati e la valutazione dei risultati in termini di riduzione del traffico privato e di emissioni.
000 euro rappresenta uno strumento finanziario mirato: riservato a realtà con piani organizzati di mobilità favorisce la cooperazione territoriale e incentiva l’uso di mezzi a basso impatto, con soglie di contributo differenziate per progetti singoli e associati.



