9 Giugno 2026 ☀ 25°

Violenza in reparto psichiatrico: infermiere aggredite a Monterotondo

Una paziente ha aggredito tre infermiere nel reparto psichiatrico dell'ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo. Le operatrici sono state medicate con prognosi di dieci e venti giorni.

Violenza in reparto psichiatrico: infermiere aggredite a Monterotondo

Un episodio di violenza ha scosso il reparto psichiatrico dell’ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo nel pomeriggio di domenica 7 giugno. Una paziente ha aggredito tre operatrici sanitarie, mettendo in pericolo la loro incolumità e sollevando gravi preoccupazioni tra il personale e i sindacati.

L’accaduto ha visto la paziente scagliarsi contro un’infermiera, afferrandola per il collo e sbattendola a terra, per poi aggredire altre due colleghe con schiaffi, pugni e calci. L’intervento di altri colleghi e della vigilanza è stato necessario per fermare l’aggressione e proteggere le vittime.

Le conseguenze per le operatrici sanitarie

Le tre operatrici, tutte medicate nel pronto soccorso dell’ospedale, hanno riportato lesioni che hanno richiesto prognosi di dieci e venti giorni. Questo episodio ha ulteriormente aggravato le già critiche condizioni di lavoro nel reparto, dove la carenza di personale e le prolungate assenze per malattia o infortuni hanno creato un ambiente di lavoro insostenibile.

La Cisl Fp Asl Roma 5attraverso i coordinatori Francesco Antonelli e Riccardo Marianiinsieme ai delegati Luca De Pinto e Antonia Grecoha inviato una nota ai vertici dell’ASL Roma 5 per denunciare l’accaduto e richiedere interventi urgenti.

La denuncia del sindacato e le richieste urgenti

Nella nota, i sindacalisti hanno sottolineato che l’aggressione non può essere considerata un episodio isolato, ma rappresenta una manifestazione di una situazione organizzativa e operativa ormai critica. La carenza di personale e l’aumento del carico di lavoro hanno determinato un inevitabile aumento del rischio di eventi lesivi.

Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono l’immediata sostituzione del personale assente, il rafforzamento della dotazione organica dell’SPDC di Monterotondola valutazione approfondita dei rischi correlati agli episodi di violenza e l’implementazione di adeguate misure di prevenzione e protezione per il personale.

Inoltre, il sindacato ha richiesto il supporto psicologico e l’assistenza agli operatori coinvolti, nonché la convocazione urgente di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni concrete e tempestive.

La solidarietà del sindacato e le future azioni

La Cisl Fp Asl Roma 5 ha espresso piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti nell’episodio e resta in attesa di un urgente riscontro da parte dell’azienda sulle iniziative che intenderà adottare. La sicurezza degli operatori rappresenta un presupposto imprescindibile per garantire un’assistenza sanitaria efficace e di qualità.

Non è più accettabile che il personale continui a svolgere la propria attività professionale in condizioni che ne compromettono l’incolumità fisica e psicologica. L’episodio di Monterotondo è un segnale allarmante che richiede interventi immediati per garantire la sicurezza e il benessere di chi lavora nei reparti psichiatrici.

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