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Piazza della Libertà a Monterotondo: perché il parcheggio interrato divide la città

A Monterotondo si intensifica la protesta contro il parcheggio interrato in piazza della Libertà. Scopri i dettagli del progetto e le ragioni della mobilitazione cittadina.

Piazza della Libertà a Monterotondo: perché il parcheggio interrato divide la città

La città di Monterotondo è teatro di una vivace protesta contro il progetto di realizzazione di un parcheggio interrato in piazza della Libertà. A guidare la battaglia è l’Associazione Centro Storico in Movimento, che ha recentemente annunciato la costituzione del Comitato cittadino apartitico Salviamo Piazza della Libertà.

Il progetto, affidato alla società privata AJ Mobilità di Spoleto, prevede la gestione delle soste a pagamento per un periodo di 30 anni su tutto il territorio comunale. La decisione ha scatenato un dibattito acceso tra i cittadini, preoccupati per le ripercussioni economiche e urbanistiche.

Le criticità del progetto

Tra le principali criticità evidenziate dal Comitato Salviamo Piazza della Libertà vi è l’introduzione di circa 800 nuove strisce blu, che porteranno il totale a quota 1.000. Questo cambiamento non riguarderà solo il centro storico, ma si estenderà a tutto il territorio comunale, compresi quartieri come Monterotondo Scalo.

La tariffa per il parcheggio partirà da 1 €/ora e potrebbe arrivare fino a 2 €/ora, secondo il contratto con AJ Mobilità. La stima del costo medio annuo per le famiglie è di circa 600 €, una cifra significativa in un periodo di crisi economica.

“Non si tratta di un sacrificio richiesto solo ai frequentatori del centro storico” afferma il Comitato. “È un prelievo che colpirà trasversalmente l’intera comunità monterotondese, indipendentemente da dove si vive e da quanto si utilizzi il parcheggio interrato.”

La mobilitazione cittadina

Il Comitato ha reso disponibile sul proprio sito il modulo di adesione gratuita, il progetto completo del parcheggio interrato, le memorie tecniche e le osservazioni inviate agli enti competenti. L’Associazione Centro Storico in Movimento è affiancata nella battaglia dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Angelo Capobianco e da Italia Nostra.

La protesta non si limita alle questioni economiche, ma tocca anche aspetti urbanistici e culturali. I cittadini temono che il progetto possa alterare irreversibilmente l’identità storica e architettonica di piazza della Libertà, uno dei luoghi simbolo della città.

La battaglia per salvare piazza della Libertà è solo all’inizio, e la mobilitazione cittadina sembra destinata a crescere. Resta da vedere come le autorità comunali risponderanno alle preoccupazioni dei residenti e se saranno disposte a rivedere il progetto alla luce delle critiche ricevute.

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