6 Giugno 2026 ☁ 26°

Boom di droni a Roma: dallo spettacolo alle riprese aeree

Un'immagine dal cielo: il 13 settembre in piazza San Pietro tremila droni hanno proiettato icone religiose e la cupola, segnando un punto di svolta per l'uso dei velivoli senza pilota negli eventi pubblici a Roma.

Boom di droni a Roma: dallo spettacolo alle riprese aeree

Il 13 settembre dello scorso anno in piazza San Pietro è andato in scena qualcosa che ha oltrepassato la dimensione del concerto: durante Grace for the World, artisti come Andrea BocelliPharrell Williams e Il Volo hanno accompagnato uno spettacolo aereo in cui tremila droni hanno disegnato nel cielo il Giudizio Universalela Pietà, la cupola di San Pietro e la figura di Papa Francesco. L’operazione è stata descritta dalle imprese coinvolte come lo spettacolo più grande d’Europa per complessità tecnica, dando il via a una crescita di interesse per l’impiego dei droni nei grandi eventi pubblici della Capitale.

Autorizzazioni, numeri e trasformazione del settore

Le richieste formali per riprese e operazioni con droni nei grandi eventi sono aumentate in modo marcato: «Le richieste di riprese per i grandi eventi, in un solo anno, sono aumentate del 120 per cento», afferma Tullio Iaria di Fabbrica Italiana droniche ha il suo campo di addestramento in via Barzilai alla Romanina. A livello nazionale la piattaforma D-flight e l’Enac registrano operatori UAS passati da 99.115 nel 2026 a 162.797 nel 2026, una crescita di circa 64% in due anni. Questi numeri offrono una fotografia dell’espansione del settore che trova in Roma un’area particolarmente vivace, per la combinazione tra vocazione cinematografica e l’attrattiva di grandi raduni pubblici.

Impatto su mercato e professioni

L’aumento delle attività non riguarda solo gli show di piazza: fotografi e videomaker professionisti stanno acquisendo competenze specifiche per pilotare droni anche in occasioni private come i matrimoni. Sebbene esistano regole tecniche (per esempio il patentino necessario per veicoli superiori a 250 grammi), manca un censimento regionale pubblico dei titoli rilasciati; tuttavia, il trend nazionale suggerisce un’espansione anche nel Lazio e nella Capitale, favorita dalla domanda del mondo del cinema e della difesa.

Coreografie in volo e nuove possibilità per spettacoli pubblici

Il passaggio dal singolo drone allo sciame coordinato rappresenta una mutazione tecnologica e creativa: «La vera novità – continua Iaria – è il salto dal singolo velivolo alla logica di sciame coordinato». Non si tratta più di un singolo apparecchio che esegue una traiettoria prestabilita, ma di decine di unità che agiscono come un sistema unicocapace di riconfigurarsi in tempo reale. «Per lo spettacolo significa coreografie luminose impensabili fino a ieri», spiega chi ha seguito i progetti tecnici. Esperienze come il Drone Art Show a Capannelle o le esibizioni nelle notti di San Silvestro, al Circo Massimo e a San Giovanni hanno già mostrato il potenziale di queste sequenze luminose in sostituzione, o integrazione, dei tradizionali fuochi d’artificio.

Collaborazioni industriali e test pratici

Dietro gli spettacoli si intrecciano partnership tecnologiche e imprenditoriali. A Roma, Fabbrica Italiana droni ha lavorato con Luminosbeela società degli ingegneri Lorenzo Marcenaro e Giorgio Rinolfiche ha fornito un modello completamente prodotto in Italia. Anche relazioni personali hanno avuto un ruolo: il primo test di sciame coordinato dell’azienda è stato realizzato in occasione del matrimonio di Iaria con Evelina Russocoordinatrice del progetto. Queste esperienze mostrano come sperimentazione, ricerca e contesti reali di pubblico si alimentino a vicenda.

Formazione, sicurezza e utilizzo istituzionale

Oltre al mondo dello spettacolo, l’uso dei droni interessa la sicurezza e il controllo del territorio: in via Barzilai le forze dell’ordine della Capitale vengono formate per pilotare droni e per operare con logiche di volo in serie. L’addestramento alle tecniche di gestione degli sciami e alle procedure di autorizzazione rappresenta un investimento operativo che, unito alla crescita degli operatori registrati su D-flightriflette un cambiamento strutturale nelle modalità con cui eventi, cinema e pubblica amministrazione guardano al cielo sopra Roma.

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