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Rettorato Sapienza: Carcaterra in testa, Lucidi al ballottaggio

Carcaterra supera Lucidi, aprendo la strada al ballottaggio per il rettorato della Sapienza.

Rettorato Sapienza: Carcaterra in testa, Lucidi al ballottaggio

Le elezioni per il nuovo rettore della Sapienza hanno raggiunto la terza tornata, conclusasi il 27 ottobre 2026. Dopo due turni senza alcun candidato in grado di superare la soglia del 50% più uno, la competizione si è riassunta in un duello tra Antonio Carcaterra e Fabio Lucidi. Il risultato di questa fase preliminare ha già delineato i contorni della sfida che si svolgerà tra il 27 e il 30 ottobre, quando gli elettori dovranno scegliere tra i due più votati.

Il sorpasso decisivo di Carcaterra

Nel voto finale della terza tornata, Carcaterra, professore di Meccanica applicata alle macchine e direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, ha totalizzato 1.584,46 voti ponderati, pari al 37,35% dell’elettorato. Questo risultato rappresenta un incremento di oltre 838 voti rispetto al secondo turno, dove si posizionava al quarto posto. Il salto di Carcaterra è stato favorito dal ritiro di Riccardo Faccini, professore di Fisica ed ex preside di Scienze, che ha espresso il proprio sostegno al candidato dell’ingegneria, contribuendo così a consolidare la sua nuova posizione di leader.

La performance di Lucidi e declassamento di D’Urso

Fabio Lucidi, prorettore e professore di Psicometria, è arrivato secondo con 1.305,36 voti ponderati (30,77%). Il suo margine di crescita rispetto al turno precedente è stato modesto, con soli 98 voti aggiuntivi. Pierpaolo D’Urso, preside di Scienze politiche e professore di Statistica, si è invece fermato al terzo posto, raccogliendo 1.267,25 voti (29,87%). La differenza di 38 voti ponderati rispetto a Lucidi è stata sufficiente a escluderlo dal ballottaggio, suscitando subito l’interesse degli studenti che lo avevano sostenuto.

Il ruolo dei tre segmenti elettorali

Le preferenze espresse dai diversi gruppi dell’elettorato hanno mostrato divergenze significative. Tra i docenti, tradizionalmente favorevoli a Lucidi, Carcaterra è stato il più votato, raccogliendo 1.190 preferenze, contro 1.038 per Lucidi e 869 per D’Urso. I dirigenti e il personale tecnico-amministrativo (i “Tab”) hanno confermato la tendenza precedente, con 314,59 voti ponderati per Carcaterra, 197,18 per Lucidi e 167,53 per D’Urso. Al contrario, la categoria degli studenti e degli assegnisti ha premiato D’Urso con 230,73 voti ponderati, lasciando Carcaterra e Lucidi rispettivamente con 79,87 e 70,19.

Le incertezze degli studenti

L’associazione studentesca Sapienza Futura, che aveva sostenuto D’Urso, ha dichiarato di riflettere su una possibile riallocazione dei 240 voti a disposizione, riconoscendo che tali preferenze potrebbero risultare decisive nel ballottaggio. Al momento, gli studenti stanno valutando se indirizzare i propri voti verso Carcaterra, optare per una scheda bianca o astenersi, mantenendo così una posizione di incertezza che potrebbe influenzare l’esito finale.

Prospettive per il ballottaggio

Con una partecipazione complessiva di 5.908 elettori su 7.448 aventi diritto, le percentuali di affluenza sono state ottime: il 90,86% dei docenti, il 69,12% dei Tab e il 69,79% di studenti e assegnisti hanno espresso la propria preferenza. Il ballottaggio, previsto per la settimana successiva, segnerà un cambiamento storico: dopo quasi due decenni di rettori provenienti dalla medicina, la Sapienza potrebbe affidarsi a un ingegnere o a uno psicometrista. La decisione finale arriverà entro il 30 ottobre 2026, quando gli elettori potranno dare risposta alla domanda su chi guiderà l’ateneo per il biennio 2026-2032.

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