17 Ottobre 2026 ☁ 16°

Documentario “Pétros Ení”: Pratt e il Papa Leo XIV nella tomba di Pietro

Un viaggio unico nei sotterranei del Vaticano, con Chris Pratt e il Papa Leo XIV, per scoprire i misteri della tomba di San Pietro.

Documentario “Pétros Ení”: Pratt e il Papa Leo XIV nella tomba di Pietro

Il 16 ottobre, la Festa del Cinema di Roma ha ospitato la première di “Pétros Ení” un documentario che unisce la dimensione spirituale a quella scientifica. Il lungometraggio, diretto dalla regista spagnola Paula Ortiz e scritto da Andrea Tornielli, si propone di ricostruire i mille anni di storia legati alla tomba dell’apostolo Pietro, partendo dalle prime sepolture cristiane fino al 400° anniversario della consacrazione della basilica attuale, avvenuta il 18 novembre 1626.

Il debutto a Roma: una prima carica di emozioni

L’evento, svoltosi presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica, ha visto la partecipazione di numerose autorità vaticane e di una platea di spettatori internazionali. La presentazione è iniziata alle 11.30 con un breve discorso del presidente di Vatican Media, seguito da una proiezione inedita di immagini ravvicinate della necropoli vaticana finora riservate a studiosi e archeologi. Il pubblico ha potuto osservare la cripta che custodisce la tradizionale tomba di San Pietro, un luogo di immenso significato storico e di grande devozione.

Le scoperte archeologiche nella necropoli vaticana

Il film si avvale delle ricerche condotte da Pietro Zander, massimale esperto della necropoli, e dalle testimonianze dell’epigrafista Margherita Guarducci. Grazie a scavi iniziati da Pio XII durante la Seconda guerra mondiale e confermati sotto Paolo VI, sono stati identificati resti ossei attribuiti a Pietro e una cassetta contenente reliquie sacre. Tali elementi hanno permesso al team di ricostruire la pianta originale della basilica costantiniana del IV secolo, evidenziando la continuità tra l’antico luogo di culto e la struttura barocca dominata dal colonnato di Bernini.

Chris Pratt: un attore che diventa esploratore della fede

Il ruolo di guida a capo è stato affidato a Chris Pratt, conosciuto al grande pubblico per il suo lavoro in Jurassic World. Pratt, che ha ribadito più volte il suo impegno nella fede cristiana, ha dichiarato che la partecipazione al progetto è stata per lui “un onore incredibile” e un percorso personale di riconciliazione spirituale. Nei filmati, l’attore si muove tra le navate della basilica, raccontando le tappe della storia apostolica con tono colloquiale ma rispettoso, e invita lo spettatore a riflettere sul significato della debolezza umana dell’apostolo, considerata la fondazione della Chiesa.

Il Papa Leo XIV: la testimonianza pontifica sul valore della tomba

Le sequenze finali sono dedicate al Papa Leo XIV il quale appare in una breve ma intensa riflessione. Il pontefice sottolinea che la presenza della tomba di Pietro sotto la sontuosa basilica è il simbolo della fragilità che sostiene la grandezza della fede. Citando il pensiero di G. K. Chesterton, Leo XIV afferma che “la Chiesa è indistruttibile perché si basa su un uomo debole”, rimarcando l’importanza della successione apostolica. Le sue parole, inserite a distanza di mesi dal recente intervento chirurgico, hanno rafforzato il messaggio di speranza e di continuità per i fedeli di tutto il mondo.

Prodotto in collaborazione tra AF Films, Vatican Media e la Fabbrica di San Pietro, “Pétros Ení” arriverà nei cinema internazionali a partire da febbraio 2027, proprio nelle prime settimane di Quaresima, per offrire un’occasione di meditazione e scoperta durante il periodo liturgico più intenso. Il documentario promette di restare uno dei più completi e ricchi di testimonianze visive sul tema, combinando rigoroso metodo scientifico con una narrazione accessibile a un pubblico vasto.

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