Le forze dell’ordine di Roma hanno messo in atto un sequestro di prevenzione che riguarda più di 9 milioni di euro di patrimonio, appartenente agli eredi e a un familiare convivente di un ex broker finanziario deceduto nel 2022. L’operazione, disposta dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma è stata eseguita da personale della Guardia di Finanza del Comando provinciale. Si tratta di una delle azioni più incisive degli ultimi anni contro fenomeni di truffa ad alta redditività nel mondo sportivo.
Provvedimento di sequestro e soggetti coinvolti
Il provvedimento, emanato sulla base del Codice antimafia (D.Lgs. 159/2011), ha interessato gli eredi del broker e un convivente, ritenuti titolari di un patrimonio accumulato in maniera illecita. L’uomo, attivo dal 1999 al 2022, aveva orchestrato uno schema Ponzi rivolto a calciatori, procuratori sportivi e altri professionisti, maturando un tenore di vita molto al di sopra di quanto giustificato dai redditi dichiarati. Le autorità hanno ritenuto necessario bloccare i beni per impedire ulteriori usi illeciti e garantire la futura confisca definitiva.
Indagini patrimoniali e beni sequestrati
Le analisi sono state condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma, che ha ricostruito anno per anno le disponibilità patrimoniali dell’indagato, evidenziando forti incongruenze reddituali. Grazie al software Molecola è stato possibile aggregare dati finanziari, immobiliari e societari, confermando la presenza di beni accumulati illegalmente. Il sequestro comprende due appartamenti di lusso a Miami e Londra quote e partecipazioni in otto società italiane ed estere, nonché una serie di oggetti di valore.
Immobili di lusso e quote societarie
Gli immobili sequestrati consistono in due appartamenti situati rispettivamente nella zona di South Beach a Miami e nel quartiere di Kensington a Londra, valutati complessivamente per circa 9 milioni di euro. Oltre agli immobili, sono state bloccate le quote societarie e i patrimoni aziendali di otto società, alcune delle quali costituite con diritto inglese, che avevano funzionato da veicolo per la gestione dei proventi illeciti derivanti dalla truffa.
Opere d’arte, orologi e gioielli di pregio
Tra i beni sequestrati figurano dipinti e sculture attribuiti a maestri del Novecento, come Andy WarholMario Schifano e Giacomo Balla. Inoltre, sono stati trovati numerosi orologi di lusso e gioielli, la cui valutazione sarà definita da una perizia affidata a un consulente specializzato. Questi oggetti sono considerati parte integrante del patrimonio illecito e saranno anch’essi sottoposti a confisca definitiva una volta conclusa la fase processuale.



