Nel confronto di Serie A disputato al Sinigaglia, la Roma di Gasperini è riuscita a strappare un pareggio 0-0 contro il Como, ma la partita è stata segnata da una decisione arbitrale controversa: l’espulsione di Malen. Il tecnico giallorosso, nel post-match trasmesso da DAZN, ha reagito con veemenza, sostenendo che il cartellino rosso è frutto di una interpretazione isolata dei replay, non di una valutazione complessiva dell’azione.
Dybala al centro del plauso tecnico
Il leader offensivo argentino, Paulo Dybala è stato definito da Gasperini come “straordinario”. Il fuoriclasse, nonostante la squadra si sia trovata in inferiorità numerica per trenta minuti, ha continuato a svolgere il ruolo di catalizzatore in zona centrale, recuperando palloni persi e creando occasioni. Il tecnico ha rimarcato che Dybala non ha smesso di fornire spunti per l’attacco, evidenziando anche un possibile tiro al 6′ che, se avesse colpito, avrebbe potuto cambiare il risultato. La qualità mostrata dal trequartista è stata, a suo avviso, una delle ragioni per cui la squadra ha mantenuto la lucidità difensiva dopo il cartellino.
Il rosso a Malen e il ruolo dei fotogrammi
Al 53′ di gioco, Malen è intervenuto con una scivolata ad alto rischio su Kaiki, venendo giudicato con un fallo da “piede alto”. Gasperini ha definito la decisione di Fabbri “un episodio che ha rovinato la partita”, sostenendo che il rigore del cartellino è stato basato su un singolo frame video, privo di contesto. Secondo l’allenatore, il giovane non aveva l’intenzione di colpire il difensore, ma è stato semplicemente spinto a reagire dopo una trattenuta. “Il calcio non è fatto di fotogrammi, è fatto di azioni”, ha sottolineato, invitando a non tornare a giudizi frammentati ma a valutare l’intero sviluppo della gara.”
Impatto tattico dell’espulsione
Il tecnico ha spiegato che la squadra ha dovuto affrontare il resto della partita con dieci uomini contro una formazione del Como in piena forza. Nonostante la sfida, i giallorossi hanno mostrato “ordine e lucidità”, limitando le opportunità avversarie e mantenendo il risultato sul foglio. Gasperini ha ammesso che la partita avrebbe potuto andare diversamente se non fosse stata ridotta a dieci, ma ha anche ribadito la fiducia nella capacità dei giocatori di gestire la pressione, soprattutto nella zona di centrocampo dove Malen aveva l’abitudine di operare.
Occhi puntati sul prossimo impegno contro il Real Madrid
Guardando al futuro, il tecnico ha anticipato il prossimo confronto con il Real Madrid, definendolo “una sfida più che affascinante”. Ha evidenziato la differenza tra la squadra attuale e quella guidata da José Mourinho anni fa, sottolineando che l’attuale rosa mostra “grande morale, condizione fisica e cuore”. Il confronto, secondo Gasperini non sarà solo un duello tra due club, ma anche un confronto tra due personalità di panchina, che modelleranno il gioco delle proprie formazioni con approcci diversi.
Valutazione del portiere Gollini
Nel post-match, Gollini è stato definito “un ottimo secondo portiere”. Il tecnico ha apprezzato le sue capacità sia con i piedi sia con le mani, soprattutto nei primi trenta minuti, dove il ragazzo ha gestito bene il gioco di rilancio. Anche se la squadra gli ha consentito di operare senza grandi interventi, Gasperini ha affermato che Gollini saprà certamente sostituire Svilar quando necessario, dimostrando una maturità crescente.



