Nel corso del fine settimana tra il 4 e il 5 ottobre, diversi residenti di quartieri situati tra Monteverde Vecchio e Testaccio hanno riportato violenze improvvise a bordo di una microcar nera. Le vittime, per un totale di sei persone, hanno subito colpi di vario tipo, da tubi di plastica a calci, spesso mentre si trovavano in bicicletta o a piedi. L’evento più eclatante è stato l’attacco subìto dall’attore Davide Iacopini 42 anni, che è caduto dal monopattino dopo essere stato colpito da un passeggero del veicolo.
Il giovane attore è stato trasportato d’urgenza al ospedale San Camillo dove è attualmente ricoverato in terapia intensiva con una prognosi riservata. Nonostante la gravità delle ferite, il suo stato è stabile e gli specialisti hanno effettuato un intervento neurochirurgico per un trauma cranico. La Procura, guidata dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani ha aperto un fascicolo per tentato omicidio contro i responsabili, ancora non identificati.
Le aggressioni registrate tra il 4 e il 5 ottobre
Le testimonianze raccolte dai carabinieri e dalla polizia locale descrivono un ritmo serrato di attacchi: il primo episodio è stato segnalato nella zona di via Barrili, a Monteverde Vecchio, dove Iacopini è stato colpito; successivamente, due giovani, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, sono stati rimossi da un veicolo simile, anche loro riportando ferite lievi. Un ulteriore caso ha coinvolto un uomo di 67 anni, ferito al fianco con un tubo di plastica in via dei Quattro Venti, mentre rientrava a casa. Le forze dell’ordine hanno registrato cinque denunce formali, ma la conta totale delle persone coinvolte è salita a sei.
Il caso di Davide Iacopini
Secondo le ricostruzioni, il passeggero della microcar avrebbe sferrato un calcio al volto di Iacopini mentre questi si trovava a bordo di un monopattino elettrico. L’impatto ha provocato la caduta dell’attore, che si è poi scontrato contro un’automobile parcheggiata, aggravando le lesioni. L’intervento di emergenza è stato rapido, ma gli specialisti hanno dovuto ricorrere a una operazione neurochirurgica per stabilizzare le condizioni cerebrali dell’attore.
Le indagini e i nuovi sviluppi
Il 9 ottobre, un cittadino si è presentato presso la Procura per denunciare il furto di una minicar nera. La descrizione del veicolo – modello e colore – corrisponde esattamente a quello segnalato dalle vittime e dai testimoni durante le operazioni di blocco. Gli investigatori stanno ora verificando la data del furto e la presenza di eventuali altri utilizzatori all’interno del nucleo familiare del proprietario. Questo nuovo elemento potrebbe fornire la targa o altri identificativi utili per collegare il mezzo alle aggressioni.
Parallelamente, le autorità stanno esaminando le riprese delle telecamere di videosorveglianza installate lungo le strade di Monteverde, dal Gianicolo a Trastevere, fino a Testaccio. L’obiettivo è ricostruire l’itinerario della microcar nera individuare eventuali ammaccature sul cofano e, se possibile, estrarre la targa completa dal video. Le immagini hanno già consentito di identificare un possibile passeggero: un giovane biondo con capelli corti alle tempie.
Profilo dei possibili responsabili
Le analisi dei dati di localizzazione cellulare delle due serate coinvolte hanno rivelato spostamenti compatibili con quelli di due soggetti di età compresa tra i 16 e i 20 anni. I carabinieri stanno incrociando questi dati con le testimonianze per verificare se i giovani individuati coincidano con gli aggressori. Al momento, l’inchiesta rimane aperta, ma le forze dell’ordine hanno intensificato i posti di controllo su tutta la capitale, concentrandosi sulla circolazione di microcar scure nelle zone della movida, soprattutto tra Monteverde e viale dei Colli Portuensi.
Nel frattempo, le autorità hanno avviato una serie di operazioni di monitoraggio in collaborazione con la Procura e le unità locali, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi e garantire la sicurezza dei cittadini. La comunità di Quartiere ha espresso preoccupazione sui social network, chiedendo una risposta rapida e concreta da parte delle forze dell’ordine.



