Intorno alle ore 23 della scorsa notte, un forte botto ha scosso la zona di via dei Platani a Centocelle. L’esplosione ha colpito la Gold Car concessionaria specializzata in auto usate di lusso, provocando la distruzione di un veicolo all’interno dell’autosalone e danni a diverse auto parcheggiate sulla strada. I residenti dei palazzi limitrofi hanno sentito il fragore e hanno osservato i vetri vibrare sotto l’onda d’urto, mentre frammenti di travertino del marciapiede hanno colpito le automobili vicine.
Dettagli dell’attacco alla Gold Car
L’ordigno, posizionato in prossimità delle vetrine, è stato fatto esplodere proprio davanti all’ingresso dell’autosalone. La detonazione ha frantumato il marciapiede in travertino e ha causato la rottura di un’auto parcheggiata sul selciato, oltre a distruggere una vettura esposta all’interno della concessionaria. La Gold Car era già stata bersagliata nel da un altro dispositivo, il che rende questo episodio l’ottavo attacco dinamitardo verificatosi negli ultimi 45 giorni nella parte orientale della capitale.
Altre vittime recenti nella stessa area
All’inizio della settimana, un ordigno ha colpito una sala scommesse del gruppo Planet Win in via Antonio Bottini 5, nell’Alessandrino. Nella stessa notte, poco dopo le 5 del mattino, una vineria in via Calpurnio Fiamma, zona Don Bosco, è stata distrutta da un’esplosione simile. Il giorno seguente, una bomba è esplosa nell’androne di un palazzo a San Basilio, coinvolgendo nuovi civili e commercianti.
Una serie di attentati collegati?
Le forze dell’ordine, tra cui la Polizia Scientifica stanno valutando possibili collegamenti tra tutti gli episodi. Tra gli attacchi precedenti spicca quello contro l’autonoleggio Costantino Rent Cars alla Borghesiana, intestato a due personaggi noti nella criminalità romana. A fine agosto, due bombe “carta” sono state piazzate a distanza di 24 ore davanti alla Travis Car in via Casilina 953; altri ordigni hanno colpito un barbiere in via Salemi (zona Due Leoni) e un forno in via delle Alazavole a Torre Maura.
Possibile contesto di lotta per il traffico di stupefacenti
Gli investigatori ipotizzano che questi attentati siano il risultato di una nuova lotta per l’egemonia sulle piazze di spaccio nella zona est di Roma. Un punto comune è emerso in almeno tre dei sette obiettivi: la potenza e le modalità di fabbricazione delle bombe, analoghe a quelle utilizzate contro la Travis Car. Il profilo investigativo punta verso Manuel Sammarco 26enne con precedenti per droga e figlio di Stefano Sammarco entrambi implicati nel processo “Mediterraneo” per traffico di stupefacenti dalla Calabria. Le autorità lo considerano uno dei riferimenti dello spaccio al Quarticciolo.
Indagini in corso e operazioni della Questura
Durante la notte, gli specialisti della Questura hanno setacciato l’area intorno alla Gold Car per raccogliere ogni frammento dell’ordigno esploso. L’obiettivo è ricostruire il profilo chimico dell’esplosivo e confrontarlo con quelli dei precedenti attentati. La Polizia Scientifica, esperta nella ricostruzione di esplosioni, ha già segnalato delle somiglianze tra le componenti dei vari dispositivi, rafforzando l’ipotesi di un unico mandante o di una rete organizzata.
Nel frattempo, le autorità hanno aumentato i controlli nelle zone interessate e hanno intensificato le attività di intelligence per prevenire ulteriori esplosioni. La popolazione è invitata a segnalare comportamenti sospetti e a mantenere la massima attenzione, soprattutto nelle aree commerciali della parte est della città.



