La Costa Pontina, estesa da Nettuno a Minturno, è un gioiello del litorale laziale che unisce paesaggi mozzafiato, storia millenaria e una ricca biodiversità. Il progetto «Il Lazio del Mare» del Consiglio regionale del Lazio si propone di valorizzare questa area attraverso una comunicazione visiva e digitale, mettendo in luce le sue peculiarità e promuovendo un turismo sostenibile.
Questo tratto di costa, che segna il confine tra Lazio e Campania, offre una varietà di ambienti naturali e culturali che lo rendono unico. Dalle lunghe spiagge sabbiose della pianura pontina ai promontori rocciosi, dalle baie nascoste alle zone umide, la Costa pontina è un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura e della storia.
Paesaggi e natura: dal Promontorio del Circeo ai laghi costieri
Uno dei simboli naturali più rappresentativi della Costa pontina è il Promontorio del Circeo legato alla mitologia omerica e all’isola della maga Circe. Questo promontorio, affacciato sul Mar Tirreno, è circondato da una rigogliosa vegetazione mediterranea che arriva fino alla costa, contribuendo al valore ambientale dell’area.
Un ruolo centrale in questo ecosistema è svolto dal Parco Nazionale del Circeo che comprende dune costiere, foreste, zone umide e laghi litoranei. Tra questi, i laghi di Fogliano, Monaci, Caprolace e Paola sono veri e propri tesori naturali, ospitando una fauna e una flora uniche.
Le località principali: da Sabaudia a Minturno
La Costa pontina comprende diverse località di grande interesse, ognuna con le proprie peculiarità. Sabaudia fondata negli anni Trenta durante la bonifica dell’Agro Pontino, si sviluppa tra mare, dune e laghi costieri, offrendo un contesto urbano razionalista e un ambiente naturale protetto.
San Felice Circeo è famosa per il suo promontorio calcareo, il centro storico medievale e le grotte marine, tra cui la suggestiva Grotta delle Capre. A Terracina il litorale alterna spiagge e tratti rocciosi, mentre la città conserva il Tempio di Giove Anxur e un porto con collegamenti verso le isole circostanti.
Fondi affianca al centro medievale, dominato dal Castello Baronale, il tratto sabbioso del Lido di Fondi e una tradizione ortofrutticola legata al Mercato Ortofrutticolo di Fondi. Più a sud, Sperlonga si distingue per il borgo bianco arroccato sul promontorio, le spiagge e il contesto del Parco Regionale Riviera di Ulisse.
Gaeta affacciata sull’omonimo golfo, unisce spiagge, calette e un ricco patrimonio storico. Il Monte Orlando fa parte del Parco Regionale Riviera di Ulisse, mentre tra i siti cittadini figurano il Santuario della Santissima Trinità e il Castello Angioino-Aragonese.
Formia dispone di spiagge, del Cisternone Romano e di un porto che collega alle isole Pontine. Infine, Minturno conclude il percorso laziale prima della Campania, offrendo una costa sabbiosa, la frazione di Scauri e l’area archeologica dell’antica Minturnae.
Patrimonio storico e culturale
La Costa pontina è un vero e proprio museo a cielo aperto, con testimonianze archeologiche e borghi storici che raccontano millenni di storia. Tra i siti di maggiore interesse figurano il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, la Grotta di Tiberio e l’area archeologica di Minturnae, con teatro, foro e resti di edifici romani.
Questo territorio unisce la vocazione balneare a un ricco patrimonio storico e culturale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica. Il progetto «Il Lazio del Mare» punta a valorizzare queste risorse, promuovendo una fruizione consapevole e sostenibile del territorio.
Un viaggio lungo questo litorale è un’opportunità per scoprire le meraviglie di un territorio unico, dove ogni angolo racconta una storia e ogni paesaggio incanta lo sguardo.



