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Mostra fotografica di Tiziano Ionta a Viterbo: l’arte di cristallizzare l’infinito

Dal 1 al 30 settembre, il Sottopasso di Piazza Crispi ospita la mostra di Tiziano Ionta, un viaggio visivo tra attimi fuggenti ed eternità.

Mostra fotografica di Tiziano Ionta a Viterbo: l’arte di cristallizzare l’infinito

Nel cuore di Viterbo, il Sottopasso di Piazza Crispi si trasforma in una galleria d’arte non convenzionale, ospitando fino al 30 settembre la mostra fotografica di Tiziano Ionta. Questo evento, curato da PantaCZ e diretto da Carlo Alvise Crispolti offre uno sguardo unico sull’opera di un fotografo che ha dedicato oltre trent’anni a catturare l’essenza del teatro e della vita.

L’arte di cristallizzare l’infinito

La mostra presenta una selezione di fotografie che esplorano il rapporto tra l’uomo e la scena, tra l’attimo e l’eterno. A differenza della precedente esposizione dedicata al Giubileo dei Giovani dove ogni scatto cristallizzava un istante unico, questa volta Ionta si concentra sulla dimensione soggettiva racchiusa nello scatto fotografico, capace di dare respiro all’infinito.

La sua esperienza nella street photography lo ha portato a documentare eventi di grande intensità, come il Fringe Festival di Edimburgo e il Festival del Mimo di Avignone. Lavorando al fianco di leggende come Marcel Marceau e Lindsay Kemp Ionta ha affinato la capacità di cogliere l’autenticità del momento, un talento ulteriormente sviluppato nel Teatro Sperimentale e d’Avanguardia.

Un viaggio tra teatro e vita

In oltre trent’anni di attività, Ionta ha immortalato innumerevoli spettacoli nei principali teatri italiani, con lo sguardo del reporter. La sua esperienza include missioni in Bosnia e Palestina per conto dell’UNICEF e del Vaticano dove ha imparato il valore della discrezione e la potenza evocativa di un’immagine che sa parlare senza tempo.

La Galleria Sottopasso: un’esperienza unica

La Galleria Sottopasso è uno spazio espositivo non convenzionale, ideato come una partitura artistica. Situata nel sottopassaggio di Piazza Crispi, offre un’ambientazione suggestiva per le opere di Ionta, invitando i visitatori a riflettere sul potere della fotografia di rendere immortale ciò che è effimero.

Come suggerisce lo stesso Ionta: “Lasciatevi trasportare da queste visioni, dove la storia, il teatro e la luce si fondono in un racconto senza fine, un arazzo di emozioni e di eternità.” Questa mostra è un invito a esplorare il mondo attraverso gli occhi di un artista che ha dedicato la sua vita a catturare l’essenza dell’umano.

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