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Caro carburanti: il Codacons chiede interventi urgenti per il rientro dalle vacanze

Con la benzina che supera i 2 euro al litro, il Codacons chiede misure urgenti per alleggerire il costo dei rifornimenti durante il rientro dalle vacanze

Caro carburanti: il Codacons chiede interventi urgenti per il rientro dalle vacanze

Il prezzo della benzina ha superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro in tutta Italia, accendendo i riflettori sul peso delle accise e sul costo dei rifornimenti per milioni di automobilisti. Il Codacons ha lanciato un allarme, chiedendo al Governo un intervento immediato per contenere i rincari e alleggerire la spesa sostenuta dalle famiglie durante il controesodo estivo.

L’associazione dei consumatori ha commentato i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziando come l’aumento dei prezzi alla pompa stia producendo conseguenze particolarmente pesanti sui bilanci familiari, proprio durante uno dei periodi dell’anno caratterizzati dal maggior numero di spostamenti.

L’impatto economico del caro benzina

Secondo il Codacons, nel solo mese di luglio gli italiani avrebbero speso complessivamente 782 milioni di euro in più per i rifornimenti di benzina e gasolio rispetto allo stesso mese del 2026. Una maggiore spesa che non riguarda soltanto chi sta affrontando un viaggio per le vacanze, ma anche lavoratori, pendolari, famiglie e imprese che utilizzano quotidianamente automobili e mezzi commerciali.

La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente durante la seconda parte di agosto quando sulle principali arterie stradali italiane si intensificano i flussi del controesodo. Con i prezzi attuali, la maggiore spesa complessiva sostenuta dagli automobilisti durante il bimestre luglio-agosto potrebbe raggiungere 1,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il rischio di una stangata durante il controesodo

L’aumento dei prezzi arriva nel momento in cui numerose famiglie si preparano a lasciare le località turistiche e a rientrare nei luoghi di residenza. Un periodo durante il quale cresce la domanda di carburante e si moltiplicano gli spostamenti lungo autostrade e strade statali.

Il caro benzina coinvolge direttamente anche il Lazio e la provincia di Roma con conseguenze per quanti si spostano tra la Capitale, i Castelli Romani il litorale e le altre mete turistiche regionali. Alle spese per il carburante si aggiungono quelle per i pedaggi autostradali, la ristorazione, eventuali pernottamenti e tutti gli altri costi legati ai viaggi.

Effetti indiretti sui prezzi di beni e servizi

Il costo dei carburanti può produrre effetti indiretti anche sui prezzi di beni e servizi. Gran parte delle merci viaggia infatti su strada e un aumento dei costi sostenuti per il trasporto può ripercuotersi sull’intera filiera, fino al prezzo pagato dal consumatore finale.

Le richieste del Codacons al Governo

Il Codacons chiede innanzitutto al Governo di prorogare fino alla prima settimana di settembre il taglio delle accise sul gasolio, la cui scadenza è prevista per il 25 agosto. Secondo l’associazione, sarebbe necessario evitare che la fine della misura produca un ulteriore aumento del prezzo del diesel proprio nei giorni più intensi del controesodo.

La richiesta, tuttavia, non si limita al gasolio. Il Codacons sollecita infatti l’Esecutivo a estendere la riduzione delle accise anche alla benzina, considerando l’elevato numero di vetture alimentate con questo carburante. In Italia, evidenzia l’associazione, sono oltre 17 milioni le automobili a benzina. Una platea molto ampia che, senza interventi, resterebbe esposta integralmente agli aumenti registrati alle pompe.

L’associazione dei consumatori attende ora una risposta da parte del Governo e invoca un provvedimento capace di incidere concretamente sui prezzi pagati dagli automobilisti. In assenza di misure, il controesodo estivo si trasformerà in un massacro per i portafogli delle famiglie, avverte il Codacons.

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