In un pomeriggio di fine agosto, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha scelto di trascorrere parte del suo tempo tra le tende della tendopoli di Spin Time, lo spazio autogestito in zona Esquilino. La visita, avvenuta sabato pomeriggio, è stata un gesto di vicinanza e solidarietà verso gli attivisti e le famiglie che ancora vivono in condizioni precarie dopo l’evacuazione forzata dello scorso 29 luglio.
L’incendio che ha colpito l’ex immobile Inpdap, occupato da anni come simbolo del diritto all’abitare e del welfare autogestito ha lasciato circa 400 persone senza una casa. Nonostante l’accordo ponte proposto da Gualtieri, la proprietà, il fondo Investire srg, ha rifiutato la soluzione, costringendo il Comune a trovare alloggi temporanei in attesa di una sistemazione definitiva.
Un gesto di vicinanza in un momento difficile
La visita del sindaco è stata un’occasione per ringraziare i dipendenti di Roma Capitale, gli operatori della Protezione Civile, la Polizia Locale, le Forze dell’Ordine e i volontari della Croce Rossa che da settimane lavorano senza sosta per garantire assistenza e supporto agli abitanti di Spin Time. Gualtieri ha rivolto un saluto anche agli attivisti e alle loro famiglie, riconoscendo il loro impegno e la loro resilienza.
Tra le tende della tendopoli, il clima è di incertezza e preoccupazione. Oltre cento persone non hanno ancora trovato una sistemazione temporanea, e la trattativa con Investire per l’acquisto dell’immobile procede a passo lento. La comunità di Spin Time continua a tentare di tenersi unita, ma il dolore del distacco forzato da tutto ciò che ha dato senso alla loro esistenza è profondo.
Le testimonianze degli attivisti
Giovanna Cavallo, una delle attiviste, ha condiviso sui social la sua esperienza: «Questa foto di Matteo Nardone mi ricorda che in tutti questi giorni, ogni volta che ho provato a parlare davanti a tutti, mi sono ritrovata a piangere e all’inizio me ne vergognavo. Ma questo stato d’animo, che ormai vivo da quella maledetta notte dell’incendio, mi ha fatto comprendere quanto sia profondo il dolore che attraversa gli abitanti di Spin Time. Un dolore radicato nel trauma del distacco forzato da tutto ciò che ha dato senso e continuità alla propria esistenza».
La giornata di Ferragosto è stata trascorsa anche in compagnia di Paola Turci e Sabina Guzzanti, che hanno portato un momento di distrazione e solidarietà alla comunità. Tuttavia, la situazione rimane critica e richiede soluzioni concrete e tempestive.
Il futuro di Spin Time
Il Comune di Roma sta lavorando per trovare soluzioni abitative temporanee per gli abitanti di Spin Time, in attesa che vengano assegnate loro delle case popolari. La trattativa con Investire per l’acquisto dell’immobile è ancora in corso, ma i tempi sono incerti e le prospettive future rimangono incerte.
La visita di Gualtieri è stata un segno di impegno e vicinanza, ma la comunità di Spin Time continua a vivere in un limbo di incertezza. La speranza è che le istituzioni trovino presto una soluzione definitiva per garantire un futuro dignitoso a tutti gli abitanti dello spazio autogestito.



